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Rischi delle operazioni a margine

giovedì, marzo 11, 2010@ 10:37 AM
Autore: Redazione

Lo scorso articolo abbiamo visto quali sono i benefici delle operazioni a margine. Vediamo ora invece i rischi di questa operatività.

Così come è un’operazione che permette di aumentare il potenziale profitto, vi è anche un aumento del rischio di perdita. Se non si sta attento, infatti, il nostro account potrebbe essere spazzato via. Per fortuna nel Forex ci sono diversi metodi a disposizione per limitare le perdite. Ad esempio, sappiamo che lo Stop loss chiude automaticamente una posizione se il prezzo di una coppia di valute supera un punto predeterminato. Lo Stop loss consente di limitare le perdite per un importo determinato pur consentendo al profitto di correre e di crescere.

Un rischio spesso trascurato è la possibilità che il broker possa chiudere la posizione se le perdite potenziali superano il saldo del conto. Ad esempio, potremmo aprire una posizione con aspettative di una inversione di mercato, ma a meno che non si ricostituisca il margine del nostro account, la posizione potrebbe venire chiusa e tutto andrebbe perduto.

Ad esempio, se vendiamo EUR / USD a 1,2244 con l’aspettativa che l’euro ribassi nei prezzi e il nostro account ha l’ 1% di margine, questo significa che il margine richiesto è di 1,224.40 dollari. Se sul nostro conto ci sono 1.250 dollari, allora la posizione resta aperta perché il margine rimanente sarebbe di positivo.

In ogni caso bisogna stare attenti perché se l’euro, nell’esempio di prima, dovesse continuare a guadagnare valore, si dovranno aggiungere dei fondi al nostro account o si rischia di perdere tutto.

In conclusione possiamo dire che operare a margine è una buona idea, anche se ci sono dei rischi. L’importante è stare attenti e riuscire ad aprire posizioni “con la testa”, controllandole e tenendo monitorati tali rischi.

Operazioni a margine e vantaggi

mercoledì, marzo 10, 2010@ 11:45 AM
Autore: Redazione

Una delle chiavi che danno popolarità al Forex è sicuramente il margine. Senza margine il Forex sarebbe al di là della portata del investitore medio. Andiamo dunque a vedere che cosa è esattamente il margine e come funziona.

I conti margine Forex consentono agli operatori di controllare grandi quantità di moneta con un deposito relativamente piccolo. La creazione di un conto con un margine vi permette di prendere in prestito denaro dal broker per controllare dei lotti di valuta che di solito hanno un valore di 100.000 dollari. L’ammontare del potere del margine è la leva. La leva viene generalmente espressa come un rapporto. Ad esempio, una leva di 100 : 1 significa che è possibile controllare un patrimonio di 100 volte il deposito.

Che cosa significa nel Forex avere un account con l’1% di margine? Praticamente che è possibile controllare dei lotti standard di 100.000 dollari con un deposito di 1.000 dollari. Ovviamente, questo potenziale è sia positivo, dunque guadagni maggiori, che negativo, dunque la possibilità di perdere oltre il deposito iniziale. Con delle debite garanzie, tuttavia, la perdita può essere limitata e di solito il broker terminerà una transazione che rischia di andare oltre il deposito.

Tra i vantaggi, come abbiamo accennato in precedenza, c’è il fatto che la negoziazione con il margine ti dà maggior potere di acquisto e la possibilità di avere maggiori profitti. Come funziona esattamente? Un conto con un 1% di margine ti permette di controllare 100.000 dollari con soli 1.000 dollari.

Quando facciamo trading vediamo che il dollaro americano, per esempio, è quotato in unità fino a 4 cifre decimali. La più piccola unità della valuta è chiamata pip e quando si hanno 100.000 dollari in pip di una data valuta, ogni pip ha un valore di 10 dollari.

Questo significa che se il prezzo ha delle modifiche, da 1,3160 a 1,3260 , ovvero una differenza di 100 pips, questa rappresenta un utile o una perdita di 1000 dollari. Senza margine la stessa variazione di prezzo rappresenterebbe una differenza di 10 dollari, non significativa per l’investitore.

Nel prossimo articolo andremo a vedere i rischi del margine.

Svantaggi di un sistema di griglie

martedì, marzo 9, 2010@ 10:43 AM
Autore: Redazione

Continuiamo a vedere gli svantaggi di un sistema di trading fatto con le griglie. Negli USA specificatamente, la NFA, National Futures Association, l’azienda che regola la maggior parte dei broker americani, ha vietato la copertura e ha costretto gli organi di governo ad applicare le regole FIFO, First In First Out, il che comporta che le posizioni più vecchie devono essere chiuse prima che di aprirne altre.

Questa è una regola controversa. Molti broker americani infatti forniscono ai loro clienti la possibilità di passare ad un altro intermediario o raccomandano loro un domicilio fiscale nel Regno Unito o in altri paesi non legiferati dalla NFA.

Da noi in Italia non ci sono questi problemi, dato che possiamo tranquillamente operare con le griglie, l’unica cosa a cui dobbiamo stare attenti sono gli svantaggi che abbiamo analizzato nello scorso articolo.

In conclusione possiamo dire che questi testi riguardo al mondo delle reti dovrebbo essere stati utili a tutti coloro che cercano un modo per poter fare Forex senza necessariamente dover studiare il mercato e tentare di entrare nel mondo delle reti e che tipo di operazioni fare, soprattattutto per gli operatori inesperti.

Rispetto ad altri sistemi che possono essere configurati o progettati per ottenere rendimenti costanti nel medio e lungo termine, il sistema delle griglie non sono sicuramente il sistema più facile da fare, non è così semplice usare questo sistema, anche se da quanto riportato negli articolo precedenti effettivamente non sembra un metodo assolutamente complesso.

Ovviamente non vogliamo scoraggiare nessuno dall’usare questo sistema, l’unico punto su cui vogliamo “battere” è che è un sistema molto rischioso, dunque se volete usarlo fatelo a vostro rischio ma rimanete sempre molto attenti sulla gestione dello stesso. E ricordate che se invece volete usare un altro metodo di previsione del mercato, tale previsione non è una cosa impossibile da fare.

Grid trading, vantaggi e pericoli

lunedì, marzo 8, 2010@ 11:43 AM
Autore: Redazione

Andiamo in questo articolo a riassumere in maniera globale tutto quello che abbiamo detto negli articoli precedenti relativamente al Grid Trading, cercando di evidenziare i più importanti vantaggi e i maggiori svantaggi del trading Grid.

Il vantaggio principale è che non c’è bisogno di sapere come sarà il mercato in futuro. I sistemi Grid non vengono usati solo con la previsione del mercato e anzi spesso non fanno uso di indicatori. Inoltre sono dei sistemi con delle regole davvero semplici. Le griglie infatti sono basate su regole molto chiare e precise, che facilitano la creazione di programmi che eseguono algoritmi su una strategia accuratamente pianificata. Non c’è bisogno di avere una conoscenza approfondita dei mercati per progettare un sistema di Trading Grid.

Tutte le reti possono essere modellate matematicamente. Questo potrebbe il vantaggio più grande di questi sistemi. Tutti i tipi di griglie possono infatti essere creati matematicamente e semplificare notevolmente il proprio studio e, nella maggior parte dei casi, anche il loro funzionamento.

Andiamo ora invece a vedere i principali svantaggi delle griglie. Il primo è che questi sistemi hanno un rischio maggiore di quanto possa sembrare. Il motivo principale per cui sono così pericolosi è che la maggior parte dei commercianti nuovi a questo tipo di tecniche sono affascinati dalla capacità di cogliere i benefici e opportunità senza dover prevedere il mercato.

Sono anche dei sistemi difficili da eseguire manualmente, dato che un sistema Grid è complicato senza l’aiuto di un programma specifico. Inoltre sono dei sistemi che richiedono una costante attenzione.

Le griglie sono molto sensibili alla esecuzione e al malfunzionamento delle reti. Un’operazione che non è possibile aprire o chiudere in un punto preciso, così come un ordine che non possa essere aperto al momento giusto, potrebbe creare di solito dei problemi. Tutta la semplicità che una griglia ha diventa dunque un labirinto di calcoli complessi e di soluzioni impossibili.

Nel prossimo articolo termineremo con l’analisi di ulteriori svantaggi del sistema delle griglie.

La categorie delle griglie

sabato, marzo 6, 2010@ 3:03 PM
Autore: Redazione

Abbiamo visto nello scorso articolo che ci sono molte variabili che interessano e che possono influenzare un sistema Grid, siano essere variabili interne o variabili esterne al sistema stesso. In ogni caso devono essere considerate. Il numero di impostazioni diverse che possiamo dare a tagli griglie, fanno in modo da poter avere praticamente una combinazione infinita di risultati, tutti con caratteristiche molto diverse tra di loro, così come diversi saranno i comportamenti.

Vediamo ora in questo articolo come possiamo raggruppare le griglie nelle seguenti categorie.

Griglie laterali. In questo gruppo rientrano tutte quelle reti che sfruttano la lateralità dei mercati. L’obiettivo è quello di catturare un piccolo utile per cercare in ogni passo.

Griglie tendenziali. Questa tipologia di Grid cerca di approfittare delle tendenze più importanti di una determinata coppia di valute. La sua caratteristica principale è che questa griglia viene associata ad un sistema di protezione del capitale, ovvero ad uno stop loss, e che le distanze dei vari stop loss sono inferiori rispetto alle distanze dei vari Take Profit che ogni operazione ha.

Griglie equilibrate. Si tratta di griglie che variano il numero o il volume degli ordini che si immettono in ogni riga della griglia stessa al fine di compensare le tendenze. Questi sistemi perdono un po’ la filosofia base del sistema Grid. Sono dei sistemi che usano l’analisi tecnica, dei modelli e degli indicatori al fine di creare quei criteri che consentono di bilanciare il volume del trend.

Griglie combinate multiple. Si tratta di griglie che vengono eseguite per combinazioni di altre reti, al fine di ridurre il rischio e di sfruttare diverse situazioni di mercato, che normalmente potrebbero venire a formarsi nel Forex di tutti i giorni.

La scelta di un tipo di griglia piuttosto che un altro cade soprattutto in seguito all’andamento in un dato momento del mercato stesso.

Le variabili esterne di un sistema Grid

venerdì, marzo 5, 2010@ 10:36 AM
Autore: Redazione

Oltre alle variabili interne, in un sistema Grid ci sono anche delle variabili esterne che dobbiamo necessariamente prendere in considerazione. Ci sono infatti molte variabili esterne che influenzano una griglia.

Si parla dunque di variabili esterne relative alle condizioni di mercato. In questo gruppo di variabili rientrano alcune condizioni fondamentali del mercato Forex stesso, ovvero la volatilità e le tendenze, sia quelle principali che quelle minori. Quello su cui influisce di più la volatilità  è soprattutto la densità e la dimensione del passo, mentre le tendenze influenzano direttamente il rischio a carico del sistema e la redditività dello stesso.

Le variabili esterne legate alle caratteristiche ed opzioni impostate dal broker. In questo gruppo di variabili ci sono lo spread, le commissioni, lo slittamento e lo swap. Tutte queste variabili possono influire notevolmente su una rete operativa e se ne deve tener conto quando si progetta un sistema basato sulle griglie.

Si parla infine di variabili esterne legate a situazioni operative. Queste variabili sono le più difficili da controllare e i problemi che solitamente esse generano sono molto complicati da risolvere. Questo gruppo di variabili dovrebbe includere l’interruzione della piattaforma broker, le lacune, le operazioni che non vengono eseguite e qualsiasi altra circostanza che impedisce di aprire o di chiudere una o più operazioni a determinati punti precisi che erano stati programmati. Questo tipo di variabili, che possono influenzare qualsiasi sistema, sono ancora pià pericolose per le griglie.

Come possiamo vedere, dato che ci sono delle variabili esterne di cui non possiamo controllare direttamente l’andamento, il sistema Grid è molto pericoloso e, anche se sembra davvero semplice da mettere in pratica, non altrettanto lo è aprire dei risultati positivi a seguito dello stesso. Per questo motivo, prima di farlo con soldi veri, magari possiamo provarlo con denaro in prova.

Altre variabili interne di un sistema Grid

giovedì, marzo 4, 2010@ 11:33 AM
Autore: Redazione

Continuiamo a vedere l’analisi delle variabili interne di un sistma Grid, dato che queste variabili sono fondamentali per valutare l’andamento e per impostare un sistema ad hoc.

Bisogna dunque considerare il volume per transazione, ovvero il numero di contratti che si apre ad ogni riga della griglia. Nei casi più semplici questo volume è costante, ma in reti complesse può essere variabile. Per le caratteristiche di questi sistemi si raccomanda che i lotti siano di piccole dimensioni.

Ampiezza o dimensione della griglia. Questa variabile è determinata dal numero massimo di righe che possono aprire una griglia. Questo parametro determina il livello di rischio che si deve sostenere utilizzando tecniche di scambio di questo tipo.

Arrestare la perdita complessiva. E’ un parametro fondamentale, che misura la quantità che siamo disposti a perdere quando usiamo un sistema Grid. Ricordiamo che il rischio legato al sistema Grid è molto alto, anche se sembra proprio il contrario.

Calcolare i profitti complessivi della griglia. E’ molto importante impostare questa variabile, che calcola il guadagno atteso a partire dal quale dobbiamo chiudere l’operatività su quella data griglia. In effetti, il successo del sistema Grid nel medio-lungo termine dipende in gran parte dalla corretta configurazione del livello di Stop Loss e di quello di Take Profit della griglia.

Le variabili che abbiamo considerato sono quelle utilizzabili in sistemi Grid molto semplici, dunque quelle considerate sono le variabili di base. Quando si approfondisce lo studio di tali sistemi in maniera più complessa, bisogna usare anche altre variabili. Tali variabili complesse sono di difficile elenco e spiegazione, dato che quasi tutte sono legate all’uso di condizioni dinamiche, cioè non costanti nel tempo.

In ogni caso, oltre a tutte queste variabili interne ci sono anche una serie di variabili esterne che possono influire sulle variabili e che andremo ad affrontare nel prossimo articolo.

Variabili interne di un sistema grid

mercoledì, marzo 3, 2010@ 12:32 PM
Autore: Redazione

Una sistema grid, così come lo abbiamo analizzato negli scorsi articoli, può avere infinite variabili di configurazione, ma, indipendentemente dalla loro complessità, tutte hanno in comune solo alcune variabili, che ne definiscono la struttura principale.

Gamma, densità e dimensione del passo, ovvero la distanza in pips tra due linee contigue della griglia. Si tratta di una variabile primaria e influisce molto sul risultato finale che saremo in grado di avere. Delle linee molto distanti tra di loro daranno luogo a poca attività e permetteranno solo difficilmente di recuperare le perdite causate dall’apertura di nuove posizioni.

Quando le linee sono molto ravvicinate, invece, l’attività è molto frequente, risponde bene al mercato ma, ovviamente, diventa di crescente complessità. Una forte tendenza intraday può portare ad un fitto reticolato di perdite finanziarie senza avere la possibilità di sfruttare la correzione abituale che di solito segue un trend intraday. La pubblicazione di una notizia è una minaccia a questo tipo di tecnica, per l’elevata volatilità che spesso generano questo tipo di eventi periodici.

E’ molto importante, dunque, regolare le linee a seconda della volatilità del mercato, della coppia di valute su cui operiamo e della complessità generica.

Prendere profitto per ogni operazione aperta. Sappiamo che nel sistema classico il Take Profit di ogni operazione è quello corrispondente alla distanza tra i livelli adiacenti, a cui deve essere tolto il costo dello spread. Nel Forex lo spread è di solito un costo fisso e costante. Se invece tale spread fosse variabile, allora sarebbe un po’ più complicato controllare correttamente il funzionamento di questo sistema.

Stop loss per ogni operazione aperta. Sappiamo che lo stop loss ci permette di controllare le perdite. Nel sistema Grid tutte le operazioni dovrebbero avere un livello generale di Stop Loss.

Come funziona il sistema Grid

martedì, marzo 2, 2010@ 1:13 PM
Autore: Redazione

Nello scorso articolo abbiamo iniziato a parlare del sistema Grid, definendolo un sistema interessante per fare Forex ma sicuramente non adatto a tutti, anche perché va contro ogni più elementare norma di gestione del denaro nel Forex. Per capire come funziona questo sistema vediamo un esempio, che ci spiegherà tutto passo per passo.

Si inizia con un grafico a candele, ad esempio sulla coppia di valute EUR / JPY. Ogni time frame ha una durata di 30 minuti. Ipotizziamo di prendere come periodo di tempo per lo studio un periodo che include anche sabato e domenica, giorni nei quali il Forex è chiuso, ma con l’obettivo di studiare gli effetti di un rollover.

Disegneremo dunque le linee della griglia ogni 30 pips, separando quelle di tipo Bid da quelle di tipo Ask. Inoltre ipotizziamo che lo spread sia costante e pari a 4 pips. Quando sono aperte due violazioni nello stesso punto, gli acquisti crea una maggiore domanda e vanno a formare la linea di tipo Bid, mentre le vendite vanno a formare la linea di tipo Ask. Quando si chiudono le operazioni bisogna ragionare esattamente a livello contrario.

E’ importante prendere in considerazione questi dati per i calcoli. Ogni transazione ci chiudiamo in positivo intaccherà il nostro saldo per 26 pips, corrispondente alla differenza tra i 30 pips di distanza tra i livelli, meno i 4 pips di spread.

Al contrario, le operazioni che chiudiamo in negativo ci portano ad una perdita di 34 pips, pari ai 30 pips di distanza tra i livelli e i 4 pips di spread.

In pratica questo sistema di trading ci porta ad aprire e chiudere operazioni ogni 30 pips. Di conseguenza, ogni 30 pips dovremo aprire contemporaneamente un’operazione Buy e una Sell. Alla fine, facendo tutte le debite differenze tra guadagni e perdite, dovremo essere riusciti a portare a casa una buona somma.

Grid Trading

lunedì, marzo 1, 2010@ 10:39 AM
Autore: Redazione

Il Grid Trading è un sistema Forex molto interessante per chi fa Forex, dato che è un sistema semplice, facile da capire. Il Trading Grid è dunque una strategia Forex che può farci davvero guadagnare denaro sul mercato delle valute. La filosofia che sta dietro al Trading Grid è assolutamente contraria a tutto ciò che tradizionalmente si insegna circa la gestione del denaro e il trading Forex in generale, anche per questo è un sistema molto interessante.

Nonostante questo la maggior parte dei trader che ne fanno uso possono dire che è un buon sistema. Come in generale nel trading e anche nel Forex, si tratta di un sistema che richiede molta pazienza e disciplina, altrimenti sarà destinata a fallire. Questo sistema ci aiuterà a capire in anticipo la tendenza del mercato, dato che il Forex è un mercato aperto 24 ore al giorno si può chiudere la posizione e prendere il capitale guadagnato in qualsiasi momento.

Ovviamente nonostante tutto e nonostante la semplicità, questo sistema di trading non deve essere visto come oro colato, ma così vale anche per tutti i sistemi di Forex in generale.

Dato che è un sistema che va contro il normale money management, bisogna essere consci che questo sistema porta grandi rischi e che è un sistema che bisogna usare nel medio o nel lungo termine.

E’ un sistema che potrebbe essere interessante approfondire, anche perché aiuta a comprendere diversi aspetti dei mercati di negoziazione che possono poi essere sfruttati anche in altri sistemi. Il consiglio è tuttavia quello di avvicinarsi ad esso con notevole calma. Dato che porta un rischio maggiore è anche un sistema che potrebbe provocare un grado maggiore di stress, dunque non è adatto a tutti. Nei prossimi articoli approfondiremo questo interessante sistema di trading.