Le medie mobili Crossover
Inviato il 31 dicembre 2009 da Redazione

Questa strategia si avvale dell’uso di due medie mobili semplici e ci permette di poter decidere in maniera ottimale quando è il momento migliore per entrare sul mercato.
Sostanzialmente, la media mobile veloce è a 20 periodi, mentre la media mobile più lenta è a 50 periodi. In poche parole, quando il valore della media mobile veloce attraversa il valore della media mobile più lenta verso l’alto, allora dobbiamo invertire la posizione Long, mentre nel caso contrario, ovvero in cui il valore della media mobile veloce attraversa il valore della media mobile lenta verso il basso, allora dobbiamo invertire una posizione short.
Effettivamente, il discorso è molto semplice ma ci sono alcuni punti chiave a cui prestare necessariamente attenzione. Il crossover dei valori di queste due medie mobili è la regola logica che definisce la direzione della posizione. Né il valore della media mobile veloce né tantomeno il valore della media mobile più lenta indica il prezzo. Il punto esatto di inversione del trend è il punto in cui queste due media mobili si incrociano.
Per poter definire il prezzo di apertura alcuni trader usano un valore chiamato “valore d’uso delle barre precedenti”. Ciò significa che la posizione viene aperta al prezzo di una barra nel momento in cui il prezzo raggiunge il valore del prezzo in cui precedentemente è avvenuto il crossover. Nel trading reale significa che è necessario dunque utilizzare i valori delle medie mobili relativamente al periodo precedente. Questa è una buona cosa perché questi valori sono già stati fissati, senza dunque possibilità di falsi segnali.
E’ un errore comune di logica quello di entrare sul mercato subito dopo aver visto un crossover. Ricordate che il valore di ingresso si basa sul prezzo di chiusura della barra in cui tale crossover è avvenuto, dunque bisogna necessariamente attendere.
Differenza tra trader di successo e trader non di successo
Inviato il 30 dicembre 2009 da Redazione

La maggior parte delle cose che facciamo bene le abbiamo imparate da coloro che le fanno bene prima di noi. In termini di Forex, riuscire a trovare un buon professionista e guardare come si muove sul mercato riesce a darci una grande mano e a farci assumere una forte consapevolezza.
Sia i trader di grande successo che quelli che non hanno successo in questo settore sono coinvolti nella idea di negoziazione. Per entrambi il trading è passione. Un’altra cosa che hanno in comune è che essi amano concentrarsi molto su quello fanno, a volte anche a scapito di alcuni rapporto extra professionali.
Vediamo invece quali sono le differenze tra questi due grandi gruppi di trader. Per quanto riguarda i trader che perdono denaro nel Forex, la maggior parte di loro sono ossessionati dall’idea di trasformare un certo ammontare di denaro in un ammontare dieci volte più grande nel più breve tempo possibile. Il loro obiettivo è quello di avere dei grandi utili in maniera veloce. Questo gruppo di persone non poteva resistere senza avere almeno una posizione aperta. Sono più felici quando hanno delle operazioni aperte, indipendentemente dal fatto che esse stiano guadagnando o meno denaro. Inoltre che perde denaro nel Forex presta molta meno attenzione alla gestione del capitale, che invece è una cosa fondamentale.
Vediamo invece quali sono le caratteristiche dei trader vincenti. Tutti avevano una gestione del capitale efficiente. Inoltre le perdite di denaro rimangono solitamente impresse nella mente di coloro che sono dei vincenti, dunque solitamente questo li porta a ragionare molto prima di aprire nuove posizioni.
La differenza più grande è il fatto che chi ha successo nel Forex solitamente concentra la propria attenzione su un piccolo numero di mercati preferiti, concentrandosi su di esso. Inoltre il trader professionista non agisce praticamente mai impulsivamente. Hanno capito che il Forex è un settore molto intenso, nel quale bisogna concentrarsi molto.
Forex, dettagli sulla gestione dei fondi
Inviato il 29 dicembre 2009 da Redazione

Quando si fa trading sul Forex è necessario saper gestire correttamente il nostro capitale, il che include anche il saper calcolare con esattezza l’importo dei fondi necessari per fare le nostre operazioni. Per raggiungere questo obiettivo ci sono diversi metodi di gestione del capitale.
La maggior parte dei trader, durante l’apertura di una posizione, non calcola l’ammontare del capitale che viene usato dall’operazione stessa, né stima il potenziale guadagno o la potenziale perdita. Se il capitale iniziale non è molto grande, come ad esempio accade spesso ai principianti che non vogliono investire molto denaro, il rischio di perdere tutto è molto alto.
Quando si aprono contemporaneamente diverse posizioni sul mercato Forex possiamo fare grandi guadagni, soprattutto se il prezzo va nella giusta direzione. Attenzione però alle perdite simultanee su più posizioni, che possono far finire prima del dovuto il nostro capitale.
A seconda della quantità di fondi disponibili per fare trading, un trader può decidere quanto rischiare. Non bisogna mia superare questo importo massimo.
E’ necessario inoltre tenere traccia delle statistiche delle nostre operazioni, segnando l’ammontare delle perdite e dei profitti.
Nella gestione del capitale rientra anche un discorso di medie mobili, dato che la maggior parte dei trader sono a conoscenza della presenza delle medie mobili, che possono essere usate come dei segnali per entrare o per uscire dal mercato. Le medie mobili, siano esse lunghe che brevi, sono utilizzate per prevedere i risultati di una posizione. Se una curva a breve si trova al di sopra di quella a lungo, allora possiamo aprire una posizione e probabilmente essa sarà redditizia. Se invece la media mobile di breve periodo è al di sotto di quella di lungo periodo, allora conviene aspettare un po’.
Scegliendo un metodo di gestione patrimoniale per fare trading Forex è possibile gestire correttamente il nostro denaro, il che aiuta a far aumentare al massimo la nostra esperienza Forex.
Forex, strategia sui frattali
Inviato il 28 dicembre 2009 da Redazione

Vediamo in questo articolo una strategia di Forex che ci permette di usare i frattali come metodo per capire quando possiamo entrare nel mercato e quando invece conviene uscire dallo stesso per realizzare dei profitti o per evitare delle perdite eccessivamente alte. Il mercato che prendiamo in considerazione è quello tra euro e dollaro ad un giorno. Le regole principali di questo sistema di trading ci dicono di entrare lungo nella parte superiore di un frattale in salita mentre di entrare short sulla parte bassa di un frattale in discesa. Le regole di uscita dal mercato invece ci dicono di chiudere una posizione quando giungiamo alla fine della barra stessa.
In questa strategia di Forex stiamo entrando nel mercato nella direzione del trend attuale e speriamo che la tendenza continuerà , almeno fino alla fine della barra.
Il punto di ingresso per una posizione long è il punto massimo di un frattale in salita. Come sappiamo, un frattale è un modello Forex che comprende al minimo 5 barre. Il momento ideale per entrare nel mercato quando il prezzo inizia a salire dopo che la creazione del modello frattale è stata completata. In questo momento noi entriamo long alla fine di un frattale in salita e nella direzione del trend attuale. La chiusura di questa posizione si ha alla fine della barra, in questo caso a mezzanotte, dato che abbiamo scelto un time frame giornaliero.
Per le posizioni short facciamo esattamente lo stesso discorso ma nella direzione opposta. In primo luogo siamo in attesa che il mercato formi un frattale in discesa. Dopo di che, se il prezzo si trova al livello di minimo, possiamo entrare short. Chiudiamo la posizione alla fine della barra, dunque sempre a mezzanotte, nel nostro esempio.
Queste regole sono semplici da seguire. Quando vediamo un frattale è possibile inserire un ordine di arresto in attesa dell’entrata.
Altre tre fasi da seguire quando si fa Forex Trading
Inviato il 26 dicembre 2009 da Redazione

Nello scorso articolo abbiamo visto alcune fasi da seguire nel momento in cui si va a fare Trading Forex. Vediamo ora altre tre fasi di notevole importanza.
Non bisogna mai darsi degli obiettivi irrealistici, che non hanno delle aspettative concrete. La definizione di obiettivi irraggiungibili infatti porterà inevitabilmente alla frustrazione e al fallimento, nel momento in cui i nostri obiettivi non sono raggiunti.
E’ molto importante, nel commercio delle valute internazionali, conoscere quanto più possibile sul mercato. Ad esempio, i prezzi alla produzione di un paese influenzano i prezzi al consumo in un altro, ad esempio se il tasso di disoccupazione è più alto e dunque la gente compra meno, il che può portare ad valore più basso della valuta del paese stesso o della zona economica.
Se siamo dei principianti, dobbiamo essere sicuri che non si facciano scambi per più di quanto ci si può permettere di perdere. Le emozioni nel Forex sono dannose e non sempre si possono controllare, dunque dobbiamo sempre rischiare di perdere solo quello che possiamo. Nel caso contrario potremo rischiare di perdere di vista la nostra strategia quando le operazioni non seguono l’andamento che avevamo previsto, il che ci porta inevitabilmente ad avere delle perdite ancora maggiori.
In conclusione possiamo dire che nel Forex dobbiamo sempre ricordare la frase che dice che “La performance del passato non è garanzia di risultati futuri.” Quello che è successo ieri potrebbe non accadere oggi, anche se le circostanze sono le stesse.
Ogni giorno porta qualcosa di nuovo, dunque non bisogna mai distrarsi ed abbassare la guardia, così come non bisogna mai allontanarsi dalla nosta strategia, anche se si pensa che si potrebbe avere un guadagno maggiore, dato che 9 volte su 10 si perde.
Le fasi da seguire quando si fa Forex Trading
Inviato il 25 dicembre 2009 da Redazione

Vediamo in questo articolo delle regole d’oro da seguire prima di iniziare a fare trading Forex per davvero. E’ importante, soprattutto per i trader meno esperti, avere delle regole fisse da seguire durante le loro transazioni, altrimenti si rischia di andare “alla rinfusa” e senza un chiaro obiettivo da seguire, cosa che invece è assolutamente importante da avere nel Forex. In questo articolo andremo a vedere quali sono le prime tre fasi da seguire quando si fa trading forex.
La prima informazione è “Keep it simple“, ovvero manteniamo le cose semplici. Troppe informazioni sullo schermo rischiamo infatti di farci andare in confusione.
Non tutte le piattaforme di negoziazione sono uguali. Bisogna scegliere una piattaforma che è già provata. Inoltre, nell’operatività , bisogna porre dei limiti giornalieri e seguirli. Molti trader cercano il colpaccio in un solo giorno. Il trading Forex può realmente farci guadagnare denaro, ma solo se riusciamo a creare un reddito giornaliero realistico e anche ad impostare un limite giornaliero alla perdita. Troppo spesso si vedono broker che perdono sui profitti che avevano generato durante il giorno. Questo è causato dall’avidità . Bisogna dunque sempre rimanere concentrati e disciplinati.
L’utile di qualsiasi professionista proviene dalle fluttuazioni del mercato. Questi cambiamenti si verificano ogni secondo, se dunque aspettiamo solo situazioni nelle quali possiamo fare un grosso guadagno, possiamo perdere qualsiasi guadagno che si è fatto in precedenza. Durante la giornata di trading bisogna infatti decidere anche un livello di trading di piccole dimensioni. Poiché la maggior parte dei broker Forex non applicano commissioni sulle nostre operazioni, possiamo sicuramente fare anche molte operazioni, fino a che l’obiettivo del giorno è stato raggiunto.
Nel prossimo articolo vedremo altre tre fasi da tenere in considerazione nel momento in cui andiamo a fare trading Forex.
Fare trading con le linee di trend
Inviato il 24 dicembre 2009 da Redazione

Continuiamo a vedere in questo articolo cosa possiamo fare nel caso in cui c’è la rottura di una linea di tendenza, sia essa un livello di supporto o di resistenza.
Può essere sicuramente interessante guardare dei dati più vecchi dal punto di vista temporale, per imparare quello che è successo prima del breakout. Ad esempio, potremo vedere che il prezzo è stato costantemente al di sotto della linea di resistenza e che, nel frattempo, è stato creato un nuovo livello di supporto. Questo ci dice che i venditori erano ancora forti e che sono stati in grado di spingere i prezzi verso il basso.
Possiamo dunque dire che questo breakout particolare non era “trusted”, ovvero non era un breakout di cui poterci fidare.
Vediamo invece un’altra situazione. Ipotizziamo che la linea di tendenza viene rotta. Possiamo fidarci di tale rottura? Al momento non ancora, dato che gli acquirenti sono in grado di spingere il prezzo ancora più in alto.
Dopo poche candele il prezzo tenta un altra salita, ma non ci riesce e piazza un altro prezzo basso. Questo è un segnale che ci stiamo avvicinando ad un punto cruciale. Se la linea di tendenza viene rotta, allora è molto probabile che il prezzo si sposti più in basso.
E’ tutto qui, effettivamente è un metodo semplice, che potrebbe aiutarci a giudicare, sulla base di risultati più probabili, l’eventuale bontà di una linea di tendenza. Ovviamente, nel trend rialzista è necessario prendere in considerazione solo le linee di resistenza, ovvero quelle alte, mentre in una tendenza verso il basso, bisogna considerare le linee di supporto, ovvero quelle verso inferiori.
Fare trading con i livelli di supporto e di resistenza effettivamente potrebbe essere un’ottimo modo per aprire delle posizioni al rialzo o al ribasso e guadagnare denaro da esse, l’unica cosa è che ovviamente bisogna stare attenti ad aspettare i segnali giusti.
Cosa fare dopo la rottura di una linea di tendenza
Inviato il 23 dicembre 2009 da Redazione

Sappiamo che uno degli obiettivi che solitamente se cercano quando si fa trading Forex è la presenza di un livello di supporto o di un livello di resistenza, in attesa della sua rottura e, dunque, della possibilità di aprire delle posizioni Forex. Quando si rompe un livello di supporto o uno di resistenza, come possiamo dire se si tratta di una vera e propria rottura oppure solo di una falsa rottura?
Non possiamo dirlo o prevederlo fino a quando non lo si vede nel grafico stesso. Ovviamente possiamo analizzare quale prezzo è stato presente sul mercato prima ancora di questo breakout al fine di poterci fare un’idea e decidere se prestare attenzione al breakout o ignorarlo.
Ipotizziamo l’esempio che il mercato fosse in ribasso, abbiamo tracciato una linea di tendenza che collega due massimi. Inizialmente il prezzo “obbediva alla linea”, ovvero stava sempre al di sotto di essa, fino a quando ad un certo punto il prezzo chiude al di sopra della linea di tendenza da noi disegnata. Come possiamo sapere se in quel momento possiamo aver fiducia in quel breakout o no?
Il metodo più semplice e popolare è quello di aspettare se il prezzo torna al di sotto della linea di tendenza. Se il prezzo torna al di sotto, allora dobbiamo attendere per una nuova rottura, se invece il prezzo si allontana, allora forse non tornerà , almeno per il momento, al di sotto della linea di trend disegnata. Dunque, riepilogando, possiamo avere due casi. Dopo la rottura di una linea di tendenza dei prezzi esso torna al di sotto e mette alla prova di nuovo la forza della linea, altrimenti, dopo aver rotto la linea, avanza ulteriormente senza tornare indietro. Cosa fare?
Nel prossimo articolo andremo ad analizzare come comportarci in entrambe i casi.
Guadagnare con il Forex, parte 2
Inviato il 22 dicembre 2009 da Redazione

Nello scorso articolo abbiamo iniziato a vedere i primi motivi che ci consentono di guadagnare denaro con il Forex. Abbiamo visto che possiamo aprire nella maggiore parte dei casi diversi tipi di account, che si riconducono a tre tipologie, ognuna adatta ad un determinato investitore. E’ dunque importante scegliere il tipo di account ottimale per le nostre capacità di trading. Allo stesso modo, abbiamo introdotto il concetto di leva, che ci permette di moltiplicare facilmente e velocemente i nostri guadagni ma che, allo stesso modo, ci potrebbe portare a perdere altrettanto velocemente tutto il nostro investimento.
L’importo che è possibile perdere nel Forex dipende anche dal tipo di conto che si apre. Per minimizzare la massimo le perdite è indispensabile utilizzare delle strategie di gestione del denaro e del rischio. Basti pensare che con una corretta strategia di gestione del denaro e dei rischi, nota anche come money management, un trader Forex può guadagnare anche se, su dieci operazioni aperte, perde denaro da 6 di esse. Come? Grazie alla gestione del suo denaro, ogni operazione negativa gli porta delle perdite minime, mentre le 4 operazioni vincenti gli portano delle entrate maggiori.
Allo stesso modo, ma con un discorso esattamente contrario, un trader potrebbe perdere denaro anche vincendo 8 operazioni su 10.
Inoltre è fondamentale riuscire a trovare un broker affidabile. Per questo si consiglia di studiare con attenzione la scelta del proprio partner Forex.
In questo mercato, uno dei segreti per riuscire a guadagnare denaro in maniera costante nel tempo è quella di essere coerenti e di essere perseveranti nel raggiungere gli obiettivi che ci si sono preposti.
Una raccomandazione, soprattutto per chi si è avvicinato da poco al Forex, è quella di iniziare con delle operazioni di minore entità e di minore durata, ad esempio delle operzioni giornaliere, che sono più precise e più facilmente gestibili rispetto a quelle a lungo termine.
Guadagnare con il Forex
Inviato il 21 dicembre 2009 da Redazione

Uno dei dubbi che potrebbe prendere chi vuole iniziare ad investire nel mercato del Forex è quelle se effettivamente si possono guadagnare soldi con il Forex. Il Forex consente di avere centinaia di opportunità per poter guadagnare somme di denaro, piccole o grandi che siano, ma questo è possibile solo se si riceve una formazione adeguata e se prima si provano praticamente le proprie strategie in un conto di prova.
È possibile dunque guadagnare soldi nel Forex. E’ importante, tecnicamente parlando, applicare le strategie ed analizzare ogni movimento di mercato, facendolo con delle competenze che si possono ottenere solo attraverso una educazione specializzata.
Un altro dei dubbi che potrebbero venire a chi è novizio del Forex è se per fare soldi con il Forex c’è bisogno di un grande investimento di denaro. La risposta in questo è relativa, dato che tutto dipende dalla nostra capacità di investimento. Dunque è importante aprire il conto che meglio si adatta a questa capacità .
Solitamente possiamo vedere tre tipi di account. C’è il Micro Account, che si apre con meno di 2.000 dollari e che permette di operare con mini lotti e con micro lotti, c’è il
Mini Account, che solitamente si apre da 2.000 a 20.000 dollari e ci permette di operare con mini lotti e con micro lotti. Infine c’è l’account standard, che si apre investendo oltre 20.000 dollari e che può operare soltanto con i lotti.
Allo stesso modo, il Forex ci consente di guadagnare denaro attraverso la leva. Attenzione, soprattutto per i novizi del Forex, al fatto che la leva non diventi troppo rischiosa, tanto da permetterci di fare delle operazioni al limite, che non siamo in grado di gestire e che, dunque, potrebbero portarci a perdere tutto il denaro investito. In questo caso è molto importante saper gestire il denaro e il grado rischio di ogni operazione in modo corretto.
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