Archive for gennaio, 2010

L’utilità di un corso di trading

sabato, gennaio 30, 2010@ 10:02 AM
Author: Redazione

Spesso molte persone che vogliono imparare a fare Forex o semplicemente migliorare le loro capacità in questo interessante ed entusiasmante mercato preferiscono seguire un corso di trading. Sicuramente potrebbe essere una scelta giusta, ma la cosa importante è scegliere il corso giusto per noi, che possa realmente impararci cose nuove.

Tra i punti che bisognerebbe cercare in un corso di trading possiamo vedere:

  • il corso dovrebbe rappresentare la realtà della situazione dei mercati, dato che serve per immergerci nei mercati stessi, sui quali poi dovremo andare ad operare, preferibilmente con successo;
  • i corsi che vengono venduti a minor costo sono solitamente generici e non ci danno quel qualcosa in più che invece potremmo voler cercare;
  • nel Forex ci sono delle strategie “black” e delle strategie “white” che possiamo imparare. Avere un corso che ce le insegna entrambe, applicandole nella pratica, dandoci anche tutti gli strumenti per poter decidere in maniera completamente autonoma se applicarle o meno è la cosa ideale.

Vogliamo fare un breve excursus riguardo al prezzo del corso di Forex. Abbiamo detto che i corsi che costano di meno ci danno solo delle informazioni di carattere generale, che magari non sono utili nella pratica, per diversi motivi. In questo i corsi migliori sono quelli che costano un po’ di più. In linea generale, possiamo dire che il costo di un corso di Forexdovrebbe essere ripagato entro tre o quattro mesi di operatività.

Durante il primo anno di trading, la maggior parte delle persone usa in media 100 ore di training. Per capire quanto dovremo guadagnare, bisognerebbe dividere le 100 ore per il costo del corso. Inoltre, una buona media è quella di realizzare da 30 a 50 pips di guadagno a settimana, facendo trading solo per poche ore al giorno.

Trasformando questi pips in denaro, possiamo dire che il guadagno può andare da 300 a 500 dollari a settimana. Considerando che in media ogni persona con un po’ di esperienza può tradare anche tre diversi cross valutari contemporaneamente, questo si traduce in 900 – 1500 dollari di guadagno a settimana.

Come lavora la leva nel mercato del Forex?

venerdì, gennaio 29, 2010@ 1:56 PM
Author: Redazione

Il concetto di leva forex è usato dagli investitori e dalle compagnie ed è fondamentale quando si opera. Gli investitori usano la leva per aumentare, anche in maniera significativa, il ritorno del loro investimento. Le compagnie usano invece la leva per finanziare i loro assets. In altre parole, invece di emettere delle azioni, le compagnie preferiscono a volte usare del debito finanziario per investire in operazioni di business al fine di guadagnare denaro.

Prendere nel nostro esempio specifico il Forex, dato che è il nostro campo di interesse, possiamo dire senza dubbio che la leva viene considerata nel momento in cui si va ad investire tra due diverse valute.

La leva rappresenta un grande vantaggio per chi opera nel Forex rispetto a chi opera nel mercato azionario, nel quale solitamente si concede una leva di 2:1, mentre sul mercato dei futures la leva concessa è di 15:1.

La leva viene solitamente data dal broker on line con il quale andiamo ad operare. Quando un investitore decide di entrare nel mercato del Forex, le operazioni che egli apre contengono già la leva, che a seconda del tipo di operazione e del broker con cui si opera, puòl essere diversa. Solitamente, la leva può andare da un minimo di 50:1 fino ad un massimo di 200:1. Un trading standard è fatto con 100.000 unità di valuta e la leva ad esso legata è solitamente di 50:1 o di 100:1. Una leva di 200:1 viene invece concessa di solito per delle posizioni di importo minore di 50.000 dollari.

Facendo un trade di 100.000 dollari, con un margine dell’1%, consente all’investitore di avere sul proprio conto solamente 1.000 dollari. In questo caso egli può usare una leva di 100:1 per aprire le sue posizioni.

Ovviamente bisogna stare attenti a quando si usa molta leva, dato che così come i guadagni ne vengono moltiplicati, allo stesso modo fanno anche le perdite.

L’importanza della leva nel Forex

giovedì, gennaio 28, 2010@ 11:29 AM
Author: Redazione

A differenza del mercato azionario e di quello dei futures, il mercato Forex offre grandi vantaggi che derivano proprio dalle caratteristiche tipiche del mercato Forex stesso, come ad esempio il fatto di essere aperto per 24 ore al giorno e il fatto di non avere alcun costo come commissione.

Tra tutti i vantaggi che il mercato del Forex offre ai suoi trader, uno dei maggiori è sicuramente la leva. Se infatti compariamo la leva che offre il mercato Forex con quella offerta, invece, dagli altri mercati, notiamo come la prima sia nettamente più alta.

Con l’aiuto della leva, i trader sulle valute possono riuscire a guadagnare maggiori fondi partendo dallo stesso ammontare di deposito. Grazie all’aiuto della leva, infatti, è possibile usare fino a 200 volte la somma a nostra disposizione per poter aprire delle posizioni. Di conseguenza, il guadagno, ma anche la perdita, sono calcolati sulla base di tale leva.

La leva fa sostanzialmente uso di vari indicatori economici, come ad esempio i margini, che aiutano il trader a stabilire delle prospettive per il suo ritorno degli investimenti. La leva è uno strumento finanziario estremamente fine, che può essere usato, come abbiamo già anticipato, per moltiplicare i propri guadagni Forex.

Nonostante tutti i vantaggi che può dare, la leva deve essere “maneggiata con cura”, secondo delle precise strategie di risk management. La leva, almeno inizialmente e per i novizi del Forex, dovrebbe essere applicata su piccole posizioni. Solo quando funziona bene con queste piccole posizioni, allora possiamo applicarla su una somma più grande. Piano e gradualmente, la leva può moltiplicare una grande somma di denaro per massimizzare i nostri profitti.

Solitamente nel Forex la leva è di 100:1 , mentre nel mercato azionario, ad esempio, è solo di 2:1 .

Una cosa importante è leggere con attenzione i termini e le condizioni del broker con cui operiamo, anche in termini di leva. Broker differenti possono infatti usare delle leve diverse.

Seguire un approccio logico al Forex trading automatizzato, parte 2

mercoledì, gennaio 27, 2010@ 12:56 PM
Author: Redazione

Nello scorso articolo abbiamo iniziato a vedere come poter seguire un approccio sistematico al Forex trading automatizzato, ovvero il fare trading con l’ausilio di un robot che apre e chiude, in maniera automatica, le operazioni.

Uno degli aspetti fondamentali della riuscita di un sistema di trading automatico include anche una sorta di analisi delle tendenze, che devono essere studiate per un dato periodo di tempo. Esse comprendono il rapporto tra perdita e profitto, noto anche come PL, e il rapporto tra il numero di operazioni positive e il numero di operazioni perse, noto anche come WL. I robot Forex generano dunque dei dati statistici che dovrebbero essere studiati con attenzione per conoscere quanto è profttevole il nostro sistema di trading automatizzato in termini di profitto. Solitamente questo è un valore percentuale.

Sicuramente conoscere bene quali sono i nostri requisiti contribuirà a farci scegliere il miglior robot forex per noi, per le nostre abitudini ed anche per il nostro fuso orario.

Ci sono molti vantaggi che derivano dall’utilizzare un sistema automatizzato di negoziazione forex, come ad esempio:

  • non c’è più bisogno di svolgere il commercio di valute in maniera diretta e fisica, dato che il sistema fa la maggior parte del lavoro;
  • il robot Forex è in grado di operare per tutto il giorno, tutti i giorni, ed è possibile fare treading sia di giorno che di notte, in qualsiasi fuso orario si desideri;
  • i software solitamente vengono progettati per il treading su più mercati;
  • i robot Forex consentono di negoziare anche su più sistemi, come ad esempio quelli che si basano su vari indicatori, al fine di diversificare il rischio e di ridurre le perdite;
  • il robot forex è molto influenzato dalla psicologia dell’utente, dato che è programmato secondo dei logaritmi che sono specificamente progettati per eseguire le funzioni indicate.

I vantaggi di utilizzare un sistema automatizzato di trading forex si basano sul fatto che il software solitamente ha l’usabilità e la funzionalità per ottenere delle alte prestazioni e degli ottimi risultati. I dati storici dovrebbero in ogni caso giustificare le prestazioni del software, come ad esempio avere avuto in passato un alto profitto.

Seguire un approccio logico al Forex trading automatizzato

martedì, gennaio 26, 2010@ 12:55 PM
Author: Redazione

Il Forex trading automatizzato viene praticamente fatto usando un software progettato appositamente per fare la maggior parte del lavoro di negoziazione delle valute. Praticamente, per usare un software di negoziazione, bisogna semplicemente installarlo sul proprio computer, aprire un conto ed iniziare a fare trading. Le cose però non sono così automatiche e per avere successo con un sistema di treading automatizzato bisogna procedere per gradi. Vediamo in questo interessante articolo come è possibile adottare un approccio logico al concetto di robot Forex.

Sicuramente disporre di un sistema di trading automatizzato per la negoziazione forex ci dà un vantaggio rispetto al puro trading manuale, tuttavia bisogna avere un approccio strategico, che ci porta ancora un passo avanti. Essere sempre informati e conoscere tutte le informazioni basilari del mercato è di vitale importanza per riuscire ad avere successo nel Forex usando un robot. Il momento in cui si entra in una posizione, la conseguente uscita e gli stop order sono gestiti automaticamente e strategicamente direttamente dal roboto Forex, secondo delle regole di gestione del rischio efficaci.

E’ importante tuttavia che lo studio delle tendenze relative al successo del sistema automatizzato di forex trading del passato siano mantenute e sempre considerate. Sapendo infatti quanto in passato si è guadagnato o si è perduto aiuta a sviluppare una strategia di Forex più completa e anche a misurare, in una certa misura, l’efficacia del sistema di treading.

Ovviamente questo punto non è sempre vero o valido universalmente per tutti, dato che ci sono delle perdite che vengono accumulate e che sono causate dalla scarsa conoscenza del mercato o dalla scarsa informazione da parte degli utenti, oltre ad una non corretta gestione delle capacità e delle funzionalità del sistema.

Nel prossimo articolo continueremo questa interessante argomentazione, dato che i sistemi automatizzati di trading Forex vengono spesso usati anche dai principianti in affiancamento al trading manuale.

Avere successo nel forex trading

lunedì, gennaio 25, 2010@ 10:24 AM
Author: Redazione

La percentuale dei trader che arriva ad avere successo finanziario quando opera nella negoziazione di valuta è solo una piccola parte di coloro che in realtà ci provano. Cosa rende questi trader di successo? Perché gli altri trader non riescono a raggiungere il loro livello di successo?

Ci sono alcuni motivi che fanno avere successo un trader Forex. La prima cosa è che i trader di successo sono molto disciplinati. Questa è una caratteristica importante di ogni trader e che ogni trader deve possedere. Se un trader non è abbastanza disciplinato, allora rischierà spesso di prendere delle decisioni impulsive che porteranno a delle perdite future.

Il trader che ha un piano di negoziazione vincente guadagna denaro in modo coerente e costante. Questo ci dà ovviamente l’idea di quanto sia importante avere un piano di trading. Certo, un piano di trading non significa che non sia assolutamente possibile perdere denaro, ma ci rende possibile evitare di fare gli stessi errori che fanno già altri trader.

Avere un redditizio sistema di Forex svolge un ruolo enorme nel successo di un trader. Non esiste il sistema di trading perfetto, è solo una questione di trovare un buon sistema di scambio, che sia praticabile e che sia redditizio nel lungo periodo. È inoltre necessario fare molta pratica ed essere sicuri di conoscere ogni aspetto del proprio sistema. E se abbiamo un solido piano di trading allora siamo davvero sulla buona strada.

Inoltre, i trader di successo rispettano meticolosamente il loro piano di trading. Essi hanno messo a punto un concreto piano di gestione del denaro, oltre ad un affidabile sistema di trading.

I sistemi di negoziazione sono degli insiemi di regole, di parametri e di indicatori che ci aiutano a capire quali sono i punti corretti di entrata nel mercato e di uscita da esso. In questo caso bisogna entrare ed uscire “giusti” per evitare di fare errori e avere delle perdite significative.

Strategie di trading intraday per principianti

sabato, gennaio 23, 2010@ 3:22 PM
Author: Redazione

Con il termine di “day trading” si intende l’atto dell’acquisto e della vendita di una certa quantità di valute entro la stessa giornata. Chi fa day trading cerca di fare dei profitti sfruttando i movimenti di prezzo in piccoli stock. Vediamo alcune strategie comuni che si possono mettere in pratica quando si fa negoziazione Forex, cosa che può essere utilizzata dunque dai trader.

Quando si parla di day trading solitamente si parla anche di liquidità e di volatilità. La liquidità ci permette di entrare e di uscire da un’operazione, mentre la volatilità è semplicemente una misura della gamma delle variazioni di prezzo giornaliero previste. Avere una volatilità più alta significa  anche poter avere maggiori profitti o maggiori perdite.

Dopo aver capito che tipologia di valuta sulla quale vogliamo tradare è necessario imparare a individuare i possibili punti di ingresso. Lo strumento migliore per fare questo è senza dubbio l’Intraday Charts Candlestick, ovvero l’uso delle candele con un time frame infragiornaliero. I pattern intraday che possiamo tenere in considerazione sono le candele Engulfings e le Doji. Inoltre in termini di analisi tecnica possiamo considerare le linee di tendenza e i triangoli, infine possiamo considerare anche il volume, dato che in base al suo aumento o alla sua diminuizione ci sono molte configurazioni di candlestick che possiamo cercare di trovare come punto di ingresso. Se usato correttamente, il pattern Doji è sicuramente uno dei più affidabili.

In primo luogo dobbiamo cercare un massimo di volume, che ci mostrerà se i trader stanno sostenendo il prezzo in questo livello. Cerchiamo dunque un livello di sostegno e guardiamo alla situazione generale, che ci mostrerà tutti gli ordini aperti e le dimensioni dell’ordine.

E’ molto importante poi individuare un obiettivo di prezzo, il quale dipenderà in gran parte dal nostro stile di trading.

Fare trading intraday non è facile e oltre il 50% di coloro che ci provano finiscono per fallire. Le tecniche sopra descritte possono aiutare a creare una strategia proficua e, con la pratica, a migliorare notevolmente le nostre possibilità.

Forex e dollaro nel 2010

venerdì, gennaio 22, 2010@ 12:31 PM
Author: Redazione

Sembra che il sentiment del mercato, per questo anno 2010, sia cambiato. Andando ad analizzare il grafico a lungo termine del Dollar Index, infatti, vediamo che per la prima volta dal mese di maggio 2009 gli speculatori stanno cambiando atteggiamento e si stanno “buttando” in rialzo sul dollaro. Per chi non lo sapesse, il Dollar Index indica l’andamento del dollaro nei confronti delle altre valute principali, ovvero euro, yen giapponese, sterline britannica, franco svizzero, dollaro canadese, dollaro australiano e dollaro neo zelandese.

Anche se l’indice sembra essere favorevole al dollaro, bisogna però entrare più nel dettaglio per osservare che, nel caso di monete come AUD, NZD e CAD, le posizioni lunghe continuano ad aumentare e continueranno ancora a farlo anche durante i primi mesi del 2010.

Si potrebbe dire dunque che il trading Forex sul dollaro, quest’anno, possa essere molto semplice. Facciamo attenzione e non diamo le cose per scontato. Una corretta strategia di trading è quella di approfittare delle differenze tra i tassi di interesse di due paesi. Dato che i tassi di interesse negli Stati Uniti sono al momento vicini a zero, e lo rimarranno ancora per un bel po’ secondo quanto afferma la FED, si può avere senza grande difficoltà un rendimento del 2% al 3% con un rischio molto basso.

Le considerazioni fatte fino ad ora sono vere ma solo se la situazione dovesse continuare così. Ma uno dei fattori chiave è la prevedibilità. Il 2010 ha tutta l’aria di essere un anno dei più imprevedibili a livello di mercato dei cambi e, dunque, anche il trading diventa molto rischioso.

Se la ripresa fosse confermata negli Stati Uniti e l’economia della zona euro continuasse a ristagnare, soprattutto a causa di situazioni di possibile default come quella che sta accadendo in Grecia, il che renderebbe meno probabile un aumento del tasso di interesse da parte della BCE, il 2010 potrebbe essere un anno di ripresa per il dollaro.

Fare trading con i numeri delle notizie

venerdì, gennaio 8, 2010@ 11:54 AM
Author: Redazione

price 2

Vediamo in questo articolo una tecnica Forex che possiamo mettere in pratica per fare trading usando le notizie. Il rischio legato a questa tipologia di trading è solitamente molto più controllato rispetto al trading fatto con l’analisi tecnica. La tecnica di fare trading con le notizie è applicabile soprattutto con le notizie relative ai posti di lavoro e alla disoccupazione e quelle relative ai tassi di interesse, dato che sono queste due notizie che solitamente hanno il maggior impatto sul mercato.

Questa tecnica si basa sul numero della notizia. Vediamo nel dettaglio in cosa consiste. Sostanzialmente, entreremo nel mercato una volta che il dato è stato pubblicato, ovvero che è stato reso noto il numero legato alla notizia stessa, che ci fa capire se una notizia è buona o cattiva per la coppia di valute da tradare. Ad esempio, il numero di nuove richiesta di sussidi di disoccupazione negli USA è di 350.000 . Cosa succede alle valute se le richieste di disoccupazione sono 300.000 ? E invece cosa succederebbe se ne fossero 400.000 ? Sicuramente a risentire maggiormente di questa notizia è la valuta legata al paese, dunque nel nostro esempio il dollaro.

Come possiamo vedere è una tecnica molto meno rischiosa rispetto a quella derivante dall’analisi tecnica. Dopo la pubblicazione della notizia il mercato si sposta rapidamente, aumentando o diminuendo a seconda del risultato della notizia.

Attenzione però al fatto se il risultato era atteso o meno. Se infatti il numero dei sussidi di disoccupazione, ad esempio, è atteso in aumento ed effettivamente c’è questo aumento, allora gli effetti sulla valuta dopo la pubblicazione saranno minori, dato che molto probabilmente si saranno spalmati anche prima della pubblicazione. Se invece il dato va completamente contro le attese allora gli effetti si dimostrano tutti dopo.

Per apprendere le notizie macro economiche che saranno rese note è possibile usare un qualunque portale di economia presente in rete.

Sistemi di trading automatici, ecco la verità

giovedì, gennaio 7, 2010@ 11:33 AM
Author: Redazione

forex trading

Spesso si legge dei sistemi automatizzati di trading come un ottimo modo per poter fare trading. Uno dei luoghi comuni del trading automatizzato è quello che questi sistemi di trading non funzionano bene nel lungo periodo. Vediamo di chiarire questa affermazione.

Sicuramente cercare un sistema di trading automatico potrebbe farci risparmiare molto tempo e dare delle indicazioni che potrebbero essere utili soprattutto per quei trader che hanno poca o nulla esperienza di negoziazione, poiché questi riescono a dare delle indicazioni generali. Al momento non è ancora stato ideato un software di trading automatico che sia abbastanza affidabile per poter essere lasciato da solo a fare negoziazione Forex. Molto ovviamente dipende dalle fasi iniziali di impostazione del nostro sistema di trading automatico. Questa tipologia di sistemi di trading ha infatti bisogno di un costante adattamento e di una messa a punto costante, il che alla lunga lo rende simile a dei sistemi semi automaci.

Non dobbiamo dimenticare che vi sono delle strategie manuali che sono altamente redditizie e che non si prestano all’automazione a causa della capacità del cervello umano di prendere delle decisioni basandosi su procedure che sono praticamente impossibili da replicare per un computer. In questo senso, molto probabilmente, la soluzione giusta è quella della semi automazione.

La gestione del denaro e certamente la psicologia di negoziazione sono le chiavi per il successo del trading. La prima serve per assicurarci di avere ancora fondi a disposizione per fare trading, la seconda perché ci vuole del tempo per avere il giusto approccio mentale al Forex. Certo, è sempre necessario capire le basi del commercio Forex, ma senza lo stato mentale giusto questa attività non sarai mai realmente e coerentemente redditizia.

Ecco dunque la soluzione, scegliere un sistema automatico che possa darci delle indicazioni di base ma non dimenticare mai di fare anche le cose “a mano”.