

Nello scorso articolo abbiamo avuto modo di introdurre l’analisi intermarket, affermando che è molto importante studiare le relazioni che intercorrono tra i mercati stessi, dato che essi non sono separati. Continuiamo il nostro approfondimento andando a prendere in considerazione il CRB Index per effettuare l’analisi delle materie prime. Per andare a calcolare l’andamento dei tassi di interesse invece prenderemo in considerazione l’andamento dei T-Notes USA.
Il CRB Index è l’indice del paniere di beni che include solamente le materia prime, come ad esempio le risorse energetiche, i metalli e le materia agricole ed alimentari. I T-Notes sono invece i titoli di stato emessi dagli Stati Uniti, i quali hanno una scadenza che va dai 3 ai 5 anni. Questa tipologia di titoli di stato è ideale per i nostri studi e per le nostre analisi, dato che ci permettono di tenere controllato l’andamento del mercato nel medio periodo.
Se guardiamo all’andamento del CRB Index vedremo che fino al 2001 questo indice è stato sostanzialmente al ribasso. Dal 2002 poi ha avuto un incremento notevole, che continua ancora oggi. Il tasso di interesse sui T-Notes ha invece avuto un andamento sostanzialmente in discesa fino al 2003, momento dal quale poi l’indice è andato sempre in rialzo.
Che relazione c’è tra CRB Index e tasso di interesse dei T-Notes? Fino ad ora l’andamento dei CRB Index ha sempre avuto un’influenza anche importante sull’andamento del T-Notes. In questo senso ci si attenderebbe una relazione molto forte tra i tassi di interesse e le materie prime. In realtà la correlazione tra queste due variabili risulta alquanto debole, come mai?
Per tentare di dare una risposta a questa domanda e capire se effettivamente l’andamento delle materie prime è strettamente legato ai tassi di interesse, così come si suppone, bisogna usare dei modelli econometrici, che vedremo nel prossimo approfondimento.













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