

Nello scorso articolo abbiamo iniziato ad introdurre il concetto di indicatore True Range, noto anche come ATR. L’ATR è un indicatore di volatilità ed è una media mobile, in genere di 14 giorni, del True Range a 14 periodi, così come da sua impostazione standard nella maggior parte dei grafici delle piattaforme disponibili. Questo indicatore ha vari usi nel trading, in particolare per la possibilità di impostare degli stop limit, per misurare la volatilità e dei potenziali obiettivi da raggiungere durante la nostra negoziazione. In maniera particolare andiamo a vedere come poter usare questo indicatore come strumento tempistico.
Come sappiamo, uno dei molti vantaggi del Forex trading è che offre una vasta gamma di coppie di valute per il commercio e che è praticamente aperto 24 ore al giorno, offrendo dunque una vasta gamma di opportunità di negoziazione. Un aspetto di grande attenzione, però, è l’ora del giorno che si sceglie per fare commercio di una coppia particolare di valute. Ci sono quattro fusi orari principali, che sono la sessione di Sydney, la seduta di Tokyo, la sessione europea secondo l’ora di Londra e, infine, la sessione di New York. A causa di queste quattro sessioni principali, noi, come trader Forex, possiamo avere una varietà di opportunità per eseguire le nostre operazioni. Tuttavia, una parte del processo di gestione del rischio dovrebbe rugardare anche il fatto che ci sono dei momenti buoni della giornata per fare scambi di certe coppie di valute, così come ci sono dei periodi meno buoni. E’ fondamentale sapere quando ci sono gli uni e gli altri e l’attuazione di un semplice strumento tecnico come l’ATR può aiutarci in questo processo di deduzione.
Che cosa dovremmo cercare come valore dell’ATR al fine di sapere quali sono le ore migliori per fare mercato? Questo aspetto verrà discusso in maniera approfondita nel prossimo articolo.













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