
Concludiamo questo discorso sull’analisi fondamentale, molto importante per chi fa Forex per capire in che maniera si muovono le valute. Tra i dati che bisogna tenere in considerazione, ci sono anche quelli della bilancia dei pagamenti, il cui modello sostiene che un tasso di cambio deve essere al suo giusto livello, in maniera tale da essere in equilibrio e produrre una stabilità di conto corrente. Una nazione che ha un deficit commerciale sperimenterà una riduzione della sua riserve valutarie, il che riduce in ultima analisi il valore della sua valuta, che si deprezza. Una moneta che ha un valore più basso rende più conveniente i beni della nazione stessa all’estero, migliorando le esportazioni.
Il modello della bilancia dei pagamenti si concentra per la gran parte sui beni commerciabili e sui servizi, ignorando il ruolo crescente dei flussi di capitale globali. In altre parole, il denaro non è solo a caccia di beni e servizi, ma in misura maggiore anche di attività finanziarie, come le azioni e le obbligazioni. Tali flussi di capitale vengono inseriti nella voce di conto capitale di una bilancia dei pagamenti, quindi in fase di bilanciamento del deficit di conto corrente. L’aumento dei flussi di capitale ha dato origine al modello del mercato dei beni.
La sempre maggiore diffusione, nel commercio, di attività finanziarie come le azioni e le obbligazioni, ha rimodellato il modo in cui gli analisti e i trader guardano alle valute. Le variabili economiche come la crescita, l’inflazione e la produttività non sono più i driver dei soli movimenti valutari. La proporzione delle operazioni in valuta che derivano dalle operazioni cross border ha sminuito la portata delle operazioni in valuta generate dal commercio di beni e di servizi. Un giusto approccio al mercato delle attività è visto come sempre più importante sulle valute e sui prezzi. Di conseguenza, le valute stanno sempre più dimostrando una forte correlazione con i vari mercati, in particolare quello delle azioni.















LASCIA UN COMMENTO