Forex e dollaro nel 2010

Sembra che il sentiment del mercato, per questo anno 2010, sia cambiato. Andando ad analizzare il grafico a lungo termine del Dollar Index, infatti, vediamo che per la prima volta dal mese di maggio 2009 gli speculatori stanno cambiando atteggiamento e si stanno “buttando” in rialzo sul dollaro. Per chi non lo sapesse, il Dollar Index indica l’andamento del dollaro nei confronti delle altre valute principali, ovvero euro, yen giapponese, sterline britannica, franco svizzero, dollaro canadese, dollaro australiano e dollaro neo zelandese.
Anche se l’indice sembra essere favorevole al dollaro, bisogna però entrare più nel dettaglio per osservare che, nel caso di monete come AUD, NZD e CAD, le posizioni lunghe continuano ad aumentare e continueranno ancora a farlo anche durante i primi mesi del 2010.
Si potrebbe dire dunque che il trading Forex sul dollaro, quest’anno, possa essere molto semplice. Facciamo attenzione e non diamo le cose per scontato. Una corretta strategia di trading è quella di approfittare delle differenze tra i tassi di interesse di due paesi. Dato che i tassi di interesse negli Stati Uniti sono al momento vicini a zero, e lo rimarranno ancora per un bel po’ secondo quanto afferma la FED, si può avere senza grande difficoltà un rendimento del 2% al 3% con un rischio molto basso.
Le considerazioni fatte fino ad ora sono vere ma solo se la situazione dovesse continuare così. Ma uno dei fattori chiave è la prevedibilità. Il 2010 ha tutta l’aria di essere un anno dei più imprevedibili a livello di mercato dei cambi e, dunque, anche il trading diventa molto rischioso.
Se la ripresa fosse confermata negli Stati Uniti e l’economia della zona euro continuasse a ristagnare, soprattutto a causa di situazioni di possibile default come quella che sta accadendo in Grecia, il che renderebbe meno probabile un aumento del tasso di interesse da parte della BCE, il 2010 potrebbe essere un anno di ripresa per il dollaro.




