Archive for the ‘Articoli Generici’ Category

Tassi di interesse nel Forex

lunedì, febbraio 8, 2010@ 2:34 PM
Author: Redazione

Una delle grandi cose del Forex è la possibilità di fare trading anche con un “tasso di indebitamento” fino a 1000 volte il proprio capitale. Questo è possibile praticamente prendendo in prestito il denaro dal nostro broker. Ma prendere dei soldi in prestito per fare commercio di valute è esattamente come prendere la stessa somma in prestito per altri scopi, dunque dovremo pagare degli interessi sul prestito stesso.

Le transazioni in valuta coinvolgono sia l’acquisto che la vendita di valute. Questo significa che i pagamenti di interessi sul denaro che si prende in prestito per finanziare una vendita possono essere compensata con gli interessi maturati sulla moneta che si acquista. Andiamo a vedere un esempio per tentare di chiarire questo concetto.

Le banche centrali fissano i loro tassi di interesse per far fronte alla politica monetaria di un paese e le variazioni dei tassi di interesse alzano o abbassano il costo di una moneta. Degli alti tassi di interesse renderanno costoso comprare una moneta, mentre dei tassi di interesse bassi renderanno una moneta molto più conveniente. Vediamo con un altro esempio come i tassi di interesse vengono utilizzati. Immaginiamo il lavoro di un governo in un paese dove ci sia una forte inflazione. Con il prezzo dei beni e dei servizi in rapido aumento, il governo potrebbe decidere di aumentare i tassi di interesse. Questo farebbe aumentare il costo della valuta del paese debitore, rendendo più costosa sia la domanda che la cessione dei beni. La domanda comincia a scendere, in modo che anche il tasso di interesse legato ai prezzi inizi a scendere, così come l’inflazione.

In modo simile, un paese che sta vivendo una fase di recessione potrebbe decidere di abbassare i tassi di interesse più bassi nel tentativo di stimolare la crescita dell’economia. Dato che il costo della moneta scende, gli investitori saranno tentati di prendere in prestito denaro e quindi far aumentare la domanda di quella data moneta.

I molteplici aspetti del Forex

venerdì, febbraio 5, 2010@ 2:04 PM
Author: Redazione

5 buone caratteristiche per un trader Forex di successo sono: impegno, disciplina, gestione, formazione continua e pazienza. Queste sono le caratteristiche umane che i trader di successo del Forex dovrebbero avere.

L’impegno è necessario, dato che il Forex trading è un business. Per essere un professionista è necessario imparare il processo di Forex. Si inizia con l’apprendimento della base, per passare poi ad un livello intermedio e passare al livello avanzato.

La disciplina è fondamentale. Dato che se siamo indisciplinati non c’è altra strada che sbagliare e perdere denaro. In questo caso, la disciplina è intesa come capacità di darsi un ordine e di organizzare, in maniera precisa, la propria strategia di Forex. Inoltre, bisogna essere disciplinati e seguirla in maniera pedissequa.

La gestione del nostro denaro è fondamentale, dato che i fondi devono essere destinati in modo corretto.

La formazione continua è molto importante dato che ci consente di essere sempre al passo con i tempi e di seguire questo mercato che è in continua evoluzione. C’è sempre, infatti, qualcosa di nuovo da imparare.

La pazienza è un’altra cosa fondamentale nel buon trader. Si dice che “la pazienza è una grande virtù”. Effettivamente è vero. Dobbiamo attendere per il commercio venga da noi e non cercare a tutti i costi, in maniera impaziente, di aprire delle posizioni anche quando non sembra il caso.

Questi sono cinque aspetti che riguardano la personalità di un trader. Il Forex, infatti, oltre che un settore di tecnica e di pratica, è anche un settore dove conta molto la testa e il modo di approcciarsi. Qualora dovessimo avere nativamente queste caratteristiche, allora siamo a cavallo. In caso contrario, se vogliamo davvero avere successo in questo settore, non resta altro da fare che rimboccarsi le maniche ed imparare, giorno dopo giorno.

L’importanza del mercato di Londra nel Forex

giovedì, febbraio 4, 2010@ 2:14 PM
Author: Redazione

Sappiamo che il Foreign Exchange Market, o Forex, è un mercato globale utilizzato con successo da milioni di persone in tutto il mondo per la negoziazione o lo scambio di valute estere. E’ inoltre il più grande mercato finanziario per importo di valute scambiate. Sappiamo che il Forex prende come punto di riferimento alcuni dei più importanti finanziari del mondo, come ad esempio Wall Street o Londra. Proprio in merito a Londra, in questo articolo vogliamo approfondire l’importanza della borsa inglese nel Forex.

Una formazione di qualità nel settore del Forex si concentra sugli effetti del tempo nella propria attività di negoziazione. Il periodo di tempo più usato nel mercato del Forex, ovvero quello nel quale avvengono il maggior numero di scambi, è sicuramente quello in cui la borsa di Londra è aperta. Gli orari di mercato di Londra hanno un grande effetto sul mercato Forex. Non bisognerebbe mai sottovalutare l’importanza dell’analisi dell’effetto Londra nel mercato del Forex. Ci sono alcuni punti chiave che sono molto utili per analizzare l’effetto di mercato di Londra sul mercato Forex. Dobbiamo ricordare di verificare, almeno mezz’ora prima dell’avvio del mercato londinese, i seguenti punti:

  • se il valore del MACD non sono posizionati sulle 4 ore e sull’ora, allora conviene avere un approccio cauto;
  • la divergenza del prezzo di sicurezza rispetto al valore del MACD è un indizio che la tendenza del mercato attuale è eccessiva;
  • fare un calcolo di Fibonacci sull’ultimo andamento registrato al rialzo e al ribasso è molto utile per sapere se il prezzo potrebbe tornare indietro verso la sua posizione iniziale oppure se si sta muovendo verso altre direzioni;
  • un’analisi dei rischi e il calcolo di uno stop loss adeguato è il modo migliore per operare nella maniera migliore possibile.

Controllare tutte queste cose qualche minuto prima dell’avvio della borsa di Londra ci consente di influenzare la nostra decisione relativamente alla strategia di adottare. L’esecuzione di un’analisi quotidiana rispetto al mercato di Londra è un modo pratico per migliorare le nostre capacità di negoziazione Forex. Il successo nel Forex trading viene solo con l’esperienza, con la pratica e con l’apprendimento di nuove competenze.

Metodo di pagamento Payoneer

lunedì, febbraio 1, 2010@ 2:21 PM
Author: Redazione

Nell’eccitante mondo del Forex uno degli aspetti fondamentali è sicuramente quello che riguarda il versamento e il prelievo del denaro. Tradizionalmente, a livello globale i broker preferiscono prendere denaro e versarlo ai trader che hanno guadagnato tramite carta di credito oppure tramite bonifico bancario, che però è uno strumento che richiede tempo e alla fine potrebbe rivelarsi essere costoso, soprattutto considerando che solitamente le società di broker hanno sede all’estero, dunque i costi del bonifico ricadono su di noi e sui nostri guadagni Forex.

Fortunatamente, le carte di credito ci vengono in aiuto fornendoci uno strumento di pagamento davvero comodo e veloce.

Payoneer è uno strumento di pagamento davvero innovativo, realizzato da una società con sede a New York, che consente di effettuare dei pagamenti a livello internazionale. Payoneer sta diventando una soluzione standard a livello mondiale per le società di e-commerce e dunque anche per il Forex. Attualmente infatti Payoneer è in partnership con tutti i principali broker Forex e molto probabilmente questo metodo di pagamento diventerà presto usato in maniera standard dai principali broker del mondo.

La scelta del metodo di pagamento è uno degli aspetti più importanti nella scelta del broker Forex, dato che questo deve supportare il nostro metodo di pagamento preferito. Con delle soluzioni di pagamento e di prelievo come quelle proposte da Payoneer, i trader possono trarre vantaggio dalla loro esperienza Forex in tutti i migliori modi possibili, incluso anche un supporto ai clienti assolutamente professionali e un modo molto più facile di ritiro dei fondi Forex.

Payoneer è dunque un sistema di pagamento internationale che ci permette di prendere fondi o di depositare fondi sulla nostra carta prepagata MasterCard. Per avere maggiori informazioni su questa modalità di pagamento potete andare a visitare il sito ufficiale del servizio, www.payoneer.com .

L’utilità di un corso di trading

sabato, gennaio 30, 2010@ 10:02 AM
Author: Redazione

Spesso molte persone che vogliono imparare a fare Forex o semplicemente migliorare le loro capacità in questo interessante ed entusiasmante mercato preferiscono seguire un corso di trading. Sicuramente potrebbe essere una scelta giusta, ma la cosa importante è scegliere il corso giusto per noi, che possa realmente impararci cose nuove.

Tra i punti che bisognerebbe cercare in un corso di trading possiamo vedere:

  • il corso dovrebbe rappresentare la realtà della situazione dei mercati, dato che serve per immergerci nei mercati stessi, sui quali poi dovremo andare ad operare, preferibilmente con successo;
  • i corsi che vengono venduti a minor costo sono solitamente generici e non ci danno quel qualcosa in più che invece potremmo voler cercare;
  • nel Forex ci sono delle strategie “black” e delle strategie “white” che possiamo imparare. Avere un corso che ce le insegna entrambe, applicandole nella pratica, dandoci anche tutti gli strumenti per poter decidere in maniera completamente autonoma se applicarle o meno è la cosa ideale.

Vogliamo fare un breve excursus riguardo al prezzo del corso di Forex. Abbiamo detto che i corsi che costano di meno ci danno solo delle informazioni di carattere generale, che magari non sono utili nella pratica, per diversi motivi. In questo i corsi migliori sono quelli che costano un po’ di più. In linea generale, possiamo dire che il costo di un corso di Forexdovrebbe essere ripagato entro tre o quattro mesi di operatività.

Durante il primo anno di trading, la maggior parte delle persone usa in media 100 ore di training. Per capire quanto dovremo guadagnare, bisognerebbe dividere le 100 ore per il costo del corso. Inoltre, una buona media è quella di realizzare da 30 a 50 pips di guadagno a settimana, facendo trading solo per poche ore al giorno.

Trasformando questi pips in denaro, possiamo dire che il guadagno può andare da 300 a 500 dollari a settimana. Considerando che in media ogni persona con un po’ di esperienza può tradare anche tre diversi cross valutari contemporaneamente, questo si traduce in 900 – 1500 dollari di guadagno a settimana.

Come lavora la leva nel mercato del Forex?

venerdì, gennaio 29, 2010@ 1:56 PM
Author: Redazione

Il concetto di leva forex è usato dagli investitori e dalle compagnie ed è fondamentale quando si opera. Gli investitori usano la leva per aumentare, anche in maniera significativa, il ritorno del loro investimento. Le compagnie usano invece la leva per finanziare i loro assets. In altre parole, invece di emettere delle azioni, le compagnie preferiscono a volte usare del debito finanziario per investire in operazioni di business al fine di guadagnare denaro.

Prendere nel nostro esempio specifico il Forex, dato che è il nostro campo di interesse, possiamo dire senza dubbio che la leva viene considerata nel momento in cui si va ad investire tra due diverse valute.

La leva rappresenta un grande vantaggio per chi opera nel Forex rispetto a chi opera nel mercato azionario, nel quale solitamente si concede una leva di 2:1, mentre sul mercato dei futures la leva concessa è di 15:1.

La leva viene solitamente data dal broker on line con il quale andiamo ad operare. Quando un investitore decide di entrare nel mercato del Forex, le operazioni che egli apre contengono già la leva, che a seconda del tipo di operazione e del broker con cui si opera, puòl essere diversa. Solitamente, la leva può andare da un minimo di 50:1 fino ad un massimo di 200:1. Un trading standard è fatto con 100.000 unità di valuta e la leva ad esso legata è solitamente di 50:1 o di 100:1. Una leva di 200:1 viene invece concessa di solito per delle posizioni di importo minore di 50.000 dollari.

Facendo un trade di 100.000 dollari, con un margine dell’1%, consente all’investitore di avere sul proprio conto solamente 1.000 dollari. In questo caso egli può usare una leva di 100:1 per aprire le sue posizioni.

Ovviamente bisogna stare attenti a quando si usa molta leva, dato che così come i guadagni ne vengono moltiplicati, allo stesso modo fanno anche le perdite.

Sistemi di trading automatici, ecco la verità

giovedì, gennaio 7, 2010@ 11:33 AM
Author: Redazione

forex trading

Spesso si legge dei sistemi automatizzati di trading come un ottimo modo per poter fare trading. Uno dei luoghi comuni del trading automatizzato è quello che questi sistemi di trading non funzionano bene nel lungo periodo. Vediamo di chiarire questa affermazione.

Sicuramente cercare un sistema di trading automatico potrebbe farci risparmiare molto tempo e dare delle indicazioni che potrebbero essere utili soprattutto per quei trader che hanno poca o nulla esperienza di negoziazione, poiché questi riescono a dare delle indicazioni generali. Al momento non è ancora stato ideato un software di trading automatico che sia abbastanza affidabile per poter essere lasciato da solo a fare negoziazione Forex. Molto ovviamente dipende dalle fasi iniziali di impostazione del nostro sistema di trading automatico. Questa tipologia di sistemi di trading ha infatti bisogno di un costante adattamento e di una messa a punto costante, il che alla lunga lo rende simile a dei sistemi semi automaci.

Non dobbiamo dimenticare che vi sono delle strategie manuali che sono altamente redditizie e che non si prestano all’automazione a causa della capacità del cervello umano di prendere delle decisioni basandosi su procedure che sono praticamente impossibili da replicare per un computer. In questo senso, molto probabilmente, la soluzione giusta è quella della semi automazione.

La gestione del denaro e certamente la psicologia di negoziazione sono le chiavi per il successo del trading. La prima serve per assicurarci di avere ancora fondi a disposizione per fare trading, la seconda perché ci vuole del tempo per avere il giusto approccio mentale al Forex. Certo, è sempre necessario capire le basi del commercio Forex, ma senza lo stato mentale giusto questa attività non sarai mai realmente e coerentemente redditizia.

Ecco dunque la soluzione, scegliere un sistema automatico che possa darci delle indicazioni di base ma non dimenticare mai di fare anche le cose “a mano”.

Forex, imparare a fare trading si può?

mercoledì, gennaio 6, 2010@ 12:00 PM
Author: Redazione

supporti

Il Forex è un mercato che attira davvero tante persone. I motivi per cui ci si avvicina al Forex sono tanti, come ad esempio la semplicità di poter fare trading e la possibilità di iniziare a tradare anche investendo pochissimo denaro. Poi c’è la possibilità di guadagnare anche se il mercato scende, il che rende il Forex appetibile in qualunque condizione. Se però si pensa che con il Forex in pochissimo tempo si potrà diventare bravissimi e guadagnare tanto denaro, allora molto probabilmente conviene investire le proprie energie in altri campi.

Andando infatti a guardare la realtà, questa ci dice che non tutti coloro che faranno Forex riusciranno a diventare ricchi con questo mercato, dato che non è adatto a tutti, così come magari non è adatto a tutti il calcio o lo sci.

D’altra parte è anche vero che si può imparare a fare trading, seguendo le regole che possono portare al successo, ma è vero anche che le cattive abitudini sono dure a morire. Cambiare la propria mentalità per passare ad avere la mentalità di un imprenditore di successo richiede più di un cambiamento interno. Anche se ci fosse la buona volontà di voler cambiare, non è un passaggio semplice e non sempre ci si riesce.

Questo cambiamento infatti richiede un riorientamento completo delle proprie abitudini. La formazione delle abitudini è il processo di creazione di una risposta automatica o istintiva ad un determinato impatto ambientale. C’è una grande differenza tra reagire e rispondere. Un atteggiamento corretto da tenere nello scambio valute è quello di rispondere al mercato attraverso l’ascolto e poi comportarsi in modo che sia conforme con il nostro sistema di trading, che è stato provato e testato in precedenza. Reagire è invece solo il processo di ascolto. Per fare un buon trading bisogna concentrarsi, è una questione tra noi e il mercato.

Investire a margine in azioni e nel Forex, che differenza c’è?

martedì, gennaio 5, 2010@ 11:45 AM
Author: Redazione

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Nello scorso articolo abbiamo parlato dell’investimento a margine, ovvero della possibilità che il trader Forex ha di prendere in prestito del denaro dal broker al fine di poter portare a termine un’operazione e tentare di guadagnare da essa. Abbiamo anche detto che il commercio a margine, oltre a costituire una importante forte di guadagno per il trader, potrebbe alla lunga essere anche una grande perdita per il trader stesso, nel caso in cui il trend non vada nella direzione sperata.

Parlando di trading a margine, ci si potrebbe chiedere se c’è differenza tra fare trading a margine nel Forex e invece farlo nel mercato azionario. Effettivamente si, ci sono alcune differenze tra i due tipi di trading a margine.

La differenza principale è che i broker di solito permettono ai trader di fare trading fino a due volte il valore del loro conto. Ci sono poi anche dei requisiti di mantenimento del margine. Vale a dire che se l’investitore sbaglia trend e il valore del suo capitale scende al di sotto del 30%, allora il broker chiede immediatamente la posizione. Questo margine serve a tutelare entrambe le parti da una situazione in cui il trader dovesse accumulare un debito maggiore rispetto a quanto sarebbe in grado di gestire.

Chiaramente, mentre il margine di negoziazione, in qualsiasi mercato ci troviamo, ha potenzialmente dei grandi benefici per il trader, bisogna considerare anche il conseguente e considerevole aumento del rischio.

Questa forma di investimento è consigliata solo per chi ha molta esperienza, nel Forex o nel mercato azionario.

Potremmo infine aggiungere una sorta di “nota a margine”, dato che il margine di negoziazione può creare un gran problema al mercato nel suo complesso, non solo al singolo investitore, quando ad esempio tante persone non riescono più a pagare i debiti derivanti dall’uso del margine stesso.

Guardando indietro nel tempo, effettivamente, una serie di trader inadempienti a seguito dell’apertura di operazioni a margine ha portato alla grande crisi del 1920, facendo nascere la Grande Depressione.

Investire a margine

lunedì, gennaio 4, 2010@ 11:45 AM
Author: Redazione

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Investire a Margine è un metodo mediante il quale un investitore forex può commerciare le valute ad un volume più alto di quello che altrimenti sarebbe in grado di fare con il suo conto. Se un trader forex vede un’opportunità nel mercato valutario e vuole capitalizzare questa informazione, di solito si è in grado di commerciare i soldi che si hanno nel proprio conto forex. Se tuttavia si è particolarmente fiduciosi che l’investimento produrrà dei grandi ritorni, allora si potrebbe decidere di prendere in prestito del denaro extra da un broker.

Il margine di negoziazione è la percentuale di capitale che il trader deve avere al fine di effettuare un operazione nel mercato delle valute. Facciamo un esempio per capire meglio il concetto. Supponiamo che un trader ha 5.000 dollari nel suo conto e una capacità di margine del 5%. Quest’ultima è praticamente la percentuale minima di capitale che il trader è autorizzato a mantenere. Ciò significa che il trader è autorizzato a scambiare un massimo di 100.000 dollari in valuta estera, prendendo a prestito i restanti 95.000 dollari dal suo broker.

Un margine del 5% significa anche che il trader può commercializzare fino a venti volte il valore del suo portafoglio. Il denaro preso in prestito, necessario per raggiungere il limite di negoziazione, è di solito senza interessi a breve termine.

Ovviamente il margine di negoziazione è un rischio, dato che è possibile anche cadere in un debito pesante se la moneta si svaluta.

Chiaramente il trader ha anche l’opportunità di fare molti soldi con facendo trading a margine, se ovviamente le valute seguono l’andamento previsto. L’idea di base è che il commercio sul margine consente di aumentare notevolmente i propri guadagni, ma anche le possibili perdite, per cui bisogna sempre fare attenzione.