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	<title>Forex On Line &#187; Blog</title>
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	<description>La più importante risorse sul Forex Trading</description>
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		<title>L&#8217;Europa dunque è realmente impegnata a salvare l’euro, o no?</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Feb 2013 13:18:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Il debito pubblico dell’Italia è il 120 per cento del prodotto interno lordo. Si tratta di un debito decisamente troppo alto, che però non rende il nostro governo insolvente. Le nostre finanze pubbliche sono in forma di gran lunga migliori rispetto a quelle di Grecia, Irlanda e Portogallo. L’Italia è la terza potenza [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.forexonline.it/leuropa-dunque-e-realmente-impegnata-a-salvare-leuro-o-no.html">L&#8217;Europa dunque è realmente impegnata a salvare l’euro, o no?</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.forexonline.it">Forex On Line</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il<strong> debito pubblico dell’Italia</strong> è il 120 per cento del prodotto interno lordo. Si tratta di un debito decisamente troppo alto, che però non rende il nostro governo insolvente. Le nostre finanze pubbliche sono in forma di gran lunga migliori rispetto a quelle di Grecia, Irlanda e Portogallo.</p>
<p>L’<strong>Italia</strong> è la terza potenza economica dell’area dell’euro, dopo Germania e Francia. Una crisi nel nostro paese colpirebbe in maniera molto forte l’economia mondiale. La cosa inoltre arriverebbe in un momento di fragilità eccezionale, con la capacità dei governi di non poter rispondere.</p>
<p><strong>Ciò sottolinea un punto cruciale.</strong> Così come l’uscita di Berlusconi possa piacere agli altri leader europei, essi ora iniziano a temere il futuro del nostro paese. L’area dell’euro manca ancora di una risposta credibile all’emergenza finanziaria, questa è una cosa nota che tutti i principali leader del mondo riconoscono. I leader europei devono riconoscere che la Grecia e il Portogallo probabilmente hanno bisogno di andare in default, di ricapitalizzare le banche al fine di assicurare e garantire le esigenze di finanziamento per i governi solventi.</p>
<p>Con il recente cambio al vertice della<strong> Banca centrale europea</strong>, il nuovo presidente Mario Draghi fa vedere ai mercati un roseo futuro, ma la BCE rifiuta di operare per l’UE come la Federal Reserve per gli Stati Uniti. Per concludere la situazione, il presidente francese Nicolas Sarkozy e la cancelliera tedesca Angela Merkel, la scorsa settimana a Cannes, hanno detto che paesi come la Grecia potrebbero, dopo tutto, lasciare l’euro.</p>
<p>L’Europa dunque è realmente impegnata a salvare l’euro, o no? Ripristinare la stabilità finanziaria nell’UE non sarebbe stato facile. Ma i governi europei tentennano da troppo tempo e hanno reso questo compito molto più difficile di quello che in realtà sarebbe dovuto essere. Qual’è il futuro dunque per la nostra nazione, senza Berlusconi, e per l’euro?</p>
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		<title>Berlusconi non raggiunge la fiducia, si dimette</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Nov 2011 10:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Per anni tante persone si sono chieste che cosa ci sarebbe voluto per far &#8220;cadere&#8221; Berlusconi dal ruolo di primo ministro. Sono state tante infatti le richieste di dimissioni da parte dell&#8217;opposizione, ad esempio. Proprio ieri si è avuta la causa scatenante. Berlusconi infatti non ha avuto praticamente la fiducia [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.forexonline.it/berlusconi-non-raggiunge-la-fiducia-si-dimette.html">Berlusconi non raggiunge la fiducia, si dimette</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.forexonline.it">Forex On Line</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.forexonline.it/wp-content/uploads/2009/12/borsa-italiana.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-53" title="borsa italiana" src="http://www.forexonline.it/wp-content/uploads/2009/12/borsa-italiana.jpg" alt="" width="130" height="131" /></a></p>
<p>Per anni tante persone si sono chieste che cosa ci sarebbe voluto per far &#8220;cadere&#8221; <strong>Berlusconi</strong> dal ruolo di primo ministro. Sono state tante infatti le richieste di dimissioni da parte dell&#8217;opposizione, ad esempio. Proprio ieri si è avuta la causa scatenante. <strong>Berlusconi</strong> infatti non ha avuto praticamente la fiducia da parte del suo governo. Il provvedimento che si è dovuto votare ieri è passato grazie alle astensioni, ma i 308 voti raccolti in favore sono un voto di sfiducia implicita. Berlusconi ha detto infatti che si dimetterà appena dopo che il pacchetto di austerità passerà in Parlamento, la prossima settimana.</p>
<p>La cosa più importante è evitare, per quanto possibile, ogni ulteriore ritardo e incertezza. Con i intorno alla situazione dell&#8217;<strong>Italia</strong> e alla capacità del suo governo di affrontare il problema, <strong>Berlusconi</strong> ha accettato il monitoraggio da parte del Fondo monetario internazionale, ma ha detto che l&#8217;Italia non ha bisogno di aiuto finanziario.</p>
<p>La <strong>situazione italiana</strong> tuttavia non è semplice. I rendimenti delle obbligazioni italiane sono vicini al 7 per cento, con lo spread rispetto ai titoli tedeschi che è salito a quasi 5 punti percentuali. A quei livelli Grecia, Irlanda e Portogallo sono stati costretti a cercare dei salvataggi in UE e in FMI.</p>
<p>Ora in <strong>Italia</strong> dovrebbe esserci un <strong>governo &#8220;tecnico&#8221;</strong>, con il presidente che dovrebbe nominare un uomo non politico, rispettato, come primo ministro temporaneo, dicendogli di far passare le misure di stabilizzazione fiscale. Mario Monti è stato proposto per il ruolo, dato che è rispettato sia in patria che all&#8217;estero. Sarebbe effettivamente una buona scelta. Ma indipendentemente dall&#8217;uomo scelto, il suo compito sarà tutt&#8217;altro che facile. Dovrebbe infatti avere il sostegno del Parlamento per l&#8217;aumento di tasse impopolari, di tagli alla spesa e di riforme sulla previdenza e sul diritto del lavoro. In <strong>Italia</strong> la situazione non è senza precedenti, dato che il paese ha vissuto un momento simile, anche se meno impegnativo, nel 1990.</p></p>
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