

Sappiamo che per fare Forex è possibile scegliere, sostanzialmente, tra un’analisi fondamentale e un’analisi tecnica. La prima ci permette di operare analizzando le notizie economiche e politiche che potrebbero influire sull’andamento delle valute, mentre la seconda consiste nello studio dei grafici per capire in che maniera il trend potrebbe muoversi. Per chi volesse fare Forex con l’analisi tecnica, occorre necessariamente conoscere e usare gli indicatori tecnici, al fine di capire quali possiamo usare nel nostro trading e come possiamo usarli. Vediamo che gli indicatori tecnici possono essere suddivisi in quattro gruppi.
Indicatori di tendenza. Le medie mobili, il Parabolic SAR e il MACD sono solo alcuni di quelli che compongono questo gruppo. Essi esaminano il movimento delle tendenze e ci permettono di decidere in quale punto iniziare a fare trading.
Indicatori dinamici. Sono gli indicatori di oscillazioni e ci permettono di individuare delle zone di ipercomprato o di ipervenduto. Allo stesso modo ci ridanno anche dei segnali della nascita di una nuova tendenza. Alcuni di questi indicatori sono lo stocastico, l’RSI e il CCI.
Indicatori di volume. Il nome stesso indica che tali indicatori sono strettamente legati al volume dei traffici. In generale, il movimento dei prezzi ci dà dei segnali su che tipologia di posizioni possiamo aprire.
Indicatori di volatilità. Normalmente esaminano la volatilità del mercato e il comportamento dei prezzi. Alcuni degli indicatori più comuni che rientrano in questa categoria ci sono le bande di Bollinger.
Quale tra questi indicatori scegliere? Sicuramente bisogna usare più di un indicatore, al fine di avere dei risultati migliori e più precisi. Questi quattro gruppi di indicatori tecnici ci guideranno in maniera ideale mentre si opera e si trading per tentare di raggiungere il più alto profitto possibile dal mercato del Forex.















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