
Vediamo in questo articolo alcuni esempi importanti che ci permettono di capire in che maniera un trader possa praticamente guadagnare denaro dal Forex.
Ad esempio, un trader che parte con un account di 10.000 dollari, ha magari un utile di 150 pips dopo un mese. Potrebbe sembrare poco, ma a seconda della grandezza del lotto usato, questi 150 pips possono anche valere fino a 1.500 dollari, ovvero una remunerazione del 15% su base mensile. La cosa può essere reale nel senso che il trader ha aperto una posizione, ha raggiunto il profitto di 150 pips e poi, ad esempio, è rimasto fuori dal mercato. Oppure potrebbe aver raggiunto questo risultato con diverse posizioni aperte e chiuse, magari facendo day trading o scalping.
Ma come ci si dovrebbe comportare quando si apre una posizione? Che limiti bisognerebbe porre? Un obiettivo reale potrebbe essere pari al 4% del capitale, per ogni posizione aperta. Per raggiungere tale obiettivo occorre invece impostare lo stop loss con un grado di rischio pari al 2% .
Si nota che l’obiettivo è sempre il doppio del rischio. Per poter avere successo nel trading bisogna porre obiettivo e rischio in questo rapporto di 2 a 1, o addirittura pensare di creare un rapporto di 3 a 1. Questo significa che per ogni posizione che viene chiusa per aver raggiunto il limite di guadagno, se ne può perdere una senza per questo andare in negativo. Dato che non si riuscirà certamente a guadagnare da tutte le posizioni aperte, una percentuale di “vittoria” del 50% è una buona percentuale, che si può raggiungere con un discreto livello di pratica, dunque non impossibile.
Ecco perché impostare il take profit ad una percentuale doppia rispetto allo stop loss permette di affrontare con maggior calma e coerenza le sfide del mercato delle valute. Ultimo consiglio fondamentale è quello di impostare sempre lo stop loss, come parte di una giusta strategia di gestione del rischio.















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