
Ci sono molte persone che si chiedono se le bande di Bollinger sono realmente utili per un trader. Guardando al mercato delle valute con un po’ di esperienza, la risposta è sicuramente si. Vediamo dunque come poter usare questa tipologia di indicatore per il proprio successo commerciale. I trader che hanno problemi con l’uso delle bande di solito fanno negoziazione usando solo quelle. In realtà, questo indicatore deve essere solo di supporto e non è possibile utilizzarlo in solitaria. Si devono sempre aprire o chiudere posizioni combinando le indicazioni di diversi indicatori, per entrare o uscire dal mercato quando la maggior parte di essi stanno mostrando una confluenza di valutazioni.
Le bande di Bollinger funzionano meglio quando vengono utilizzate insieme ad un oscillatore stocastico, come l’RSI. La banda superiore e quella inferiore mostrano la gamma di prezzi all’interno della quale il prezzo di una coppia di valute può muoversi.
Quando tale prezzo colpisce una delle bande, si dovrebbe verificare immediatamente se la coppia di valute si trovi in una situazione di ipercomprato o di ipervenduto. Se il prezzo colpisce la banda superiore e l’oscillatore sta mostrando una fase di ipercomprato, si ha un buon segnale di vendita, mentre se il prezzo colpisce la fascia più bassa e l’oscillatore mostra una zona di ipervenduto, allora si ha un segnale di acquisto.
Inoltre le bande possono essere usate per fare trading sui breakout. Se le bande si stanno muovendo in un range limitato, siamo in una fase di consolidamento, dunque bisogna ancora attendere prima di poter entrare nella posizione. Se invece le bande si muovono in maniera più ampia, allora può essere il momento giusto.
Le bande di Bollinger sono sicuramente un buon indicatore da avere e da imparare, per farne uso con lo scopo di migliorare le proprie strategie di trading.















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