

Spesso in televisione o sui giornali si sente parlare di debito pubblico, ovvero il debito che uno Stato acquisisce per riuscire a fare fronte al suo fabbisogno di denaro. Solitamente, per poter acquisire denaro, questo viene chiesto in diversi modi a diversi creditori. Di solito, lo strumento che viene usato per poter chiedere soldi in prestito sono le obbligazioni, che possiamo distinguere, a seconda della loro durata, in titoli a breve scadenza o titoli a lunga scadenza.
Analizzando nello specifico lo scenario italiano, che è quello a noi più vicino, possiamo vedere come lo Stato Italiano possa chiedere denaro ai suoi cittadini emettendo delle obbligazioni a medio – lungo termine, i famosi BTP, ovvero Buoni del Tesoro, che solitamente hanno una scadenza variabile da un minimo di 3 e fino ad un massimo di 30 anni. Altro titolo di credito a lungo termine sono i CCT, ovvero i Certificati di Credito del Tesoro.
Per finanziarsi nel breve periodo, invece, lo Stato può emettere i BOT, Buoni Ordinari del Tesoro, oppure i CTZ, Certificati del Tesoro Zero coupon. I primi hanno una scadenza che va da 3 a 12 mesi, mentre i secondi possono durare fino a 24 mesi, ovvero 2 anni.
Lo Stato deve avere sempre un buon controllo sul suo debito pubblico e deve fare in modo che questo non superi mai determinate “soglie di allarme”. Con il debito pubblico, inoltre, lo stato può finanziarie il suo deficit, ovvero la differenza tra le entrate e le uscite. Quando tale deficit è troppo elevato, allora bisogna necessariamente diminuire le spese, ad esempio “giocando” sui tassi di interesse”, che rendono meno costoso il debito che lo stato contrae con i suoi cittadini.
Il debito pubblico è uno dei dati di analisi fondamentale in grado di influire sull’andamento delle valute nel Forex, dato che legato a questo concetto c’è anche quello di tasso di interesse che, come sappiamo va muovere il mercato valutario.













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