

Stress Test campeggia in questi giorni nelle notizie di tutto il mondo. Infatti le banche dell’UE sono sottoposte a questo test, definito come la prova più dura che le banche devono sopportare. Le richieste che lo stress test fa alle banche è di immaginare la situazione economica peggiore possibile economico, ovvero il cosiddetto “scenario di stress”, e quindi calcolare se hanno a disposizione delle riserve di capitale tali da coprire le perdite.
Tra le domande chiave che vengono poste allo stress test, ci sono:
- Che cosa succede se la disoccupazione aumenta al 10,3 per cento?
- E se i prezzi scendono del 22 per cento?
- E se la crescita economica globale scende al 3,3 per cento in negativo?
La cosa più importante sotto queste condizioni è controllare che cosa accadrà ai bilanci delle banche. Che cosa fa la banca quando si troverà a perdere denaro a causa di inadempienze nei mutui, nei prestiti auto e nelle carte di credito?
I risultati rivelano di quanto denaro le banche hanno realmente bisogno per poter sopravvivere a qyesta situazione.
Come vanno interpretati i risultati dello stress test? Sicuramente a seconda di quello che si capisce e di come le banche reagiscono, ci sono delle forti reazioni sulla valuta. Ovviamente, se gli stress test falliscono, la valuta ne risente fortemente in negativo, dato che si tratta di una situazione nella quale le banche non riuscirebbero a gestire tutte le situazioni e gli scenari ipotizzabili, dunque c’è rischio anche per gli investitori.
Di certo questa prova serve a creare fiducia nel mercato, a rassicurarlo circa le sue condizioni, a patto che i risultati siano positivi. In caso contrario si potrebbe in realtà minare la fiducia verso quelle banche che falliscono la prova. Ovviamente, si tende a lasciare i propri risparmi sempre in banche che sono sicure. Dunque, grande attenzione ai risultati.













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