
Gli investitori utilizzano le bande di Bollinger per isolare una gamma di prezzi per una determinata coppia di valute, basandosi sul concetto che una valuta è quotata in genere all’interno di un intervallo prevedibile da entrambi i lati di una media mobile. Quando un prezzo è vicino al limite superiore o inferiore delle bande di trading è un momento in cui un investitore deve prestare la massima attenzione.
Le bande di Bollinger sono considerate tra gli indicatori più utili nell’analisi tecnica, perché calcolano anche la volatilità di una coppia di valute del Forex. Durante i periodi di maggiore fluttuazione, le bande si allargano, mentre quando la fluttuazione diminuisce, le bande si stringono, per una più limitata fascia di prezzo.
La fascia superiore è la deviazione standard moltiplicata per un fattore dato, e si trova al di sopra della media mobile semplice. La fascia più bassa è invece la deviazione standard moltiplicata per un fattore dato, e si trova al di sotto della media mobile semplice.
L’interpretazione standard è che le Bande di Bollinger non danno assoluta certezza di acquistare e di vendere, ma indicano se il prezzo sia relativamente in alto o in basso, consentendo un confronto più informato con altri indicatori tecnici.
Secondo John Bollinger, per aver un dato più accurato bisogna scegliere il valore che fornisce il supporto per la correzione del primo movimento fino in fondo. Se la media è rotta dalla correzione troppo spesso, allora essa è troppo breve. Se invece la correzione è inferiore alla media, allora la media è troppo lunga. Una media correttamente scelta fornirà un livello di supporto molto più spesso rispetto a quanto non venga rotta.
Quando il prezzo colpisce la banda superiore o inferiore, si consiglia di confermare con altri indicatori se tale movimento dei prezzi sia forte o debole.















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