

L’indice del dollaro ha colpito il valore minimo da tre mesi a questa parte durante la sessione di trading di oggi, a causa delle preoccupazioni derivanti dal fatto che la ripresa dell’economia degli Stati Uniti sta perdendo terreno. Al contrario, il dollaro australiano ha raggiunto il livello massimo da tre mesi a questa parte contro il dollaro USA.
Il dollaro è stato bloccato dalle preoccupazioni dell’economia statunitense dopo i recenti dati che limitano le aspettative economiche del mercato, mentre i dati europei sono stati migliori. Gli analisti hanno detto che il sentiment di rischio legato al mercato USA viene percepito meglio al di fuori degli Stati Uniti, e molto difficilmente potrebbe essere mantenuto se la maggiore economia mondiale continua a perdere terreno.
L’indice del dollaro, che misura il valore del biglietto verde contro un paniere di monete, ha raggiunto il valore di 81,354 , facendo segnare un ritracciamento di circa il 50 % contro l’aumento fatto registrare nel rally da novembre a giugno. Il dollaro è stata colpito fortemente dai dati che hanno mostrato come l’economia Usa ha rallentato, facendo registrare un PIL del 2,4 % durante il secondo trimestre di questo anno.
I dati degli Stati Uniti sono ancora deboli e il rischio è forte. Qusti deboli dati degli Stati Uniti si traducono in una avversione al rischio.
La sterlina ha raggiunto il valore massimo da sei mesi a questa parte contro il dollaro. Il dollaro è sceso anche contro il dollaro dell’Australia e della Nuova Zelanda, con quello australiano che arriva al livello massimo da tre mesi a questa parte.
Lo yen invece è scivolato un po’ dal valore massimo di 8 mesi a questa parte, raggiunto alla fine della settimana scorsa. Il ministro delle finanze giapponese, Yoshihiko Noda, ha detto che i movimenti dello yen sono stati inopportuni, a causa dell’impatto della valuta sull’economia e sui mercati.













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