

L’euro è salito contro il dollaro durante la giornata di ieri, recuperando terreno rispetto alla media mobile a 200 giorni, anche se il sentimento sulla moneta unica è rimasto verso il basso, ancora a causa delle preoccupazioni del Portogallo e del debito della Spagna.
Il trading però è stato molto povero. Londra è stata chiusa durante la giornata di ieri e la bufera di neve a New York ha spinto molti a restare a casa, facendo avere solo delle lievi oscillazioni.
La valuta australiana è scesa al livello più basso contro il dollaro USA dopo l’aumento dei tassi di interesse della Cina, avvenuto sabato.
Mentre i timori che una crisi del debito della zona euro potrebbe diffondersi, hanno spinto l’euro al di sotto della media mobile a 200 giorni durante cinque delle ultime sei sedute. Da tale valore però la nostra valuta è rimbalzata rapidamente ogni volta.
Senza notizie economiche ci si concentra su questi fattori tecnici, che spingono il valore della nostra valuta al di sopra di quello della media a 200 giorni. L’euro ha toccato il minimo da tre settimane a questa parte durante la scorsa settimana, le prospettive della nostra valuta sono ancora offuscate, come abbiamo già detto, dalla Spagna e dal Portogallo, gli investitori temono che potrebbe avere problemi di rifinanziamento per il nuovo anno.
I dati economici che arrivano da alcune delle economie più deboli della zona euro probabilmente avranno un impatto maggiore rispetto al prossimo anno. Tuttavia, con l’inasprimento della politica monetaria della Cina, le esportazioni tedesche saranno senza dubbio influenzate.
L’economia australiana ha beneficiato della forte domanda cinese. Ma i commercianti hanno già detto che le perdite del dollaro australiano avevano più a che fare con i tempi. C’è stata una vendita istintiva di dollaro AUD, ma gli investitori sapevano di questa mossa, proprio a causa della Cina.















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