Fare profitti nel forex, basso spread ed alta leva, parte 2
Un fattore che è strettamente legato al profitto è la leva finanziaria. Si tratta di un concetto necessario da avere quando si fa trading nel forex, perché gli scarti di prezzo tra una valuta ed un’altra è decisamente piccolo da permettere di avere dei guadagni senza “leverage”. La leva è sostanzialmente il rapporto tra il capitale a disposizione e il capitale investito. E’ praticamente la somma di denaro che un broker presta al trader per fare negoziazione. Ad esempio, se il rapporto di leva è di 100 a 1, significa che il broker presta al trader 100 euro per ogni euro che si ha nel proprio capitale. Molti broker offrono una leva che arriva fino a 250 a 1, ma bisogna ricordare che una leva troppo alta incrementa anche il rischio di una richiesta di margini.
Per poter investire bene, quindi, se si ha la possibilità di fare un investimento limitato, allora il broker dovrebbe offrire una elevata leva finanziaria (ma attenzione ai rischi) mentre se il potere di investimento che si ha è alto, allora si può tranquillamente cercare un broker che abbia una vasta gamma di opzioni di leva. Con diverse opzioni di leva a disposizione è possibile variare la quantità di rischio che si corre. Una leva minore, in genere, può essere preferibile per le coppie di valute particolarmente volatili.
Alcuni broker offrono una leva che arriva fino a 50 a 1, mentre altri offrono una leva che permette di arrivare fino a 200 a 1. Il livello di leva può variare anche a seconda dei diversi tipi di conto che si hanno. In linea generale, possiamo dire che si ha bisogno di una maggiore leva finanziaria al fine di avere un margine commerciale superiore e avere la possibilità di guadagnare di più.
Nella scelta di un broker forex, dunque, lo spread, che abbiamo visto in uno scorso articolo, e la leva, sono i fattori più importanti da prendere in considerazione.




