

Lo yen ha fatto registrare durante la sessione di oggi dei guadagni marginali in seguito a dei flussi di investimenti da parte degli esportatori e in seguito ai dati giapponesi, che hanno incoraggiato gli operatori a comprare la valuta.
Il basso volume di trading di fine anno ha caratterizzato la negoziazione per gran parte della settimana, facendo lievitare i prezzi in mercati relativamente piccoli. Ma dei segni di miglioramento dell’economia del Giappone si sono confrontati favorevolmente con un cupo mercato immobiliare americano e con le cifre della fiducia dei consumatori, che momentaneamente hanno sollevato le preoccupazioni circa il ritmo della ripresa. La domanda di fine anno per la valuta giapponese degli esportatori è stata anche di supporto per lo yen.
Mentre i differenziali di rendimento sono crescenti tra i titoli del debito giapponese e i buoni del Tesoro degli Stati Uniti, il che normalmente dovrebbe andare a sostegno del dollaro, gli analisti stanno pensando a cosa possa aver causato il recente abbattimento di questa correlazione. Questa dinamica è stata ingrandita durante la giornata di ieri, quando l’asta di buoni del Tesoro a cinque anni è stata accolta con una scarsa domanda, il che ha spinto ad avere dei rendimenti più elevati.
I differenziali di rendimento sono certamente a favore di un rafforzamento dello yen, secondo gli esperti del settore. Effettivamente i dati giapponesi sono stati abbastanza buoni fino a questo punto, ma i dati economici degli Stati Uniti hanno sottoperformato in via generale. Nel complesso, i mercati obbligazionari statunitensi stanno assistendo ad un calo dei prezzi dei rendimenti, il che è di buon auspicio per un dollaro più debole.
Ecco dunque che per chi volesse investire il proprio denaro nel Forex nel corso delle prossime settimane deve tenere necessariamente in considerazione questi dati, dato che gli acquisti di titoli di stato possono spostare una grande quantità di valute.















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