Forex, la volatilità del mercato
I trader prosperano sulla volatilità. Se il mercato non si muove, non possiamo trarre profitto. Sembra logico, quindi, che la volatilità possa essere utilizzata come filtro in un sistema commerciale. Ma come? Se la volatilità è buona, bisogna aspettare dei segnali di una forte volatilità prima di entrare in una posizione oppure bisogna muoversi in controtendenza e attendere una bassa volatilità in attesa di una maggiore volatilità da seguire?
Se si guardano ai grafici in maniera consueta, meglio se con un timeframe di almeno 15 minuti, si vede che possono esserci delle sorprendenti quantità di regolarità, con dei picchi di volatilità a seguito di minimi di volatilità. Osservando il grafico possiamo essere in grado di riconoscere e di prevedere all’incirca quando sarà il prossimo picco di volatilità, quello che dobbiamo sfruttare a nostro favore.
Chiedendoci dove si potrebbe desiderare di utilizzare la volatilità, la risposta è “con un breakout”. Per prima cosa possiamo definire il breakout, ovvero l’ingresso nel mercato dal momento in cui si ha una rottura dei prezzi. Se vogliamo entrare nel mercato su un breakout, possiamo beneficiare di posizioni che hanno una maggiore volatilità. Si tratta dunque di capire la volatilità del mercato e di agire di conseguenza. La volatilità è un concetto che non bisogna assolutamente temere, dato che permette al trader di realizzare degli interessanti profitti.
Se un mercato non fosse volatile, infatti, non si avrebbe modo di guadagnare denaro da esso, né tantomeno si potrebbe riuscire a riprendersi da una sconfitta che si potrebbe aver avuto. Ovviamente, operare in un mercato volatile è una cosa ben diversa che operare in un mercato non volatile, dunque bisogna adattare di conseguenza il proprio trading. Sicuramente con l’esperienza si sarà in grado di capire quando un mercato è maggiormente volatile o meno e, dunque, come poter agire ed operare.




