
Sappiamo che una delle condizioni che la Germania ha imposto alla Grecia è il controllo del paese. L’amministratore delegato di Deutsche Bank, Josef Ackermann, ha detto che un crollo dell’economia della Grecia aprirebbe un “vaso di Pandora” che potrebbe uccidere il recupero della zona euro.
Siamo in un mercato in cui o si va avanti o meno e la Grecia gioca un ruolo molto importante, se si trova una soluzione nei prossimi giorni allora si può essere sulla strada giusta. Lo ha detto lo stesso Ackermann a Monaco di Baviera. Ackermann è volato ad Atene pochi giorni fa per seguire dei colloqui sullo swap del debito greco.
La BCE sta valutando di usare i suoi titoli obbligazionari per sostenere il prossimo programma di salvataggio della Grecia e sostenere gli sforzi per contenere la crisi del debito sovrano. La BCE ha acquistato 219 miliardi di euro di titoli di debito dal 2010 e tra i 36 miliardi e i 55 miliardi di euro sono investiti in debito sovrano greco.
L’euro è caduto contro lo yen la settimana scorsa, a causa della preoccupazione irrisolta della situazione greca. Papademos ha avuto degli incontri durante il fine settimana con i membri della troika, ovvero la Commissione europea, la BCE e il Fondo Monetario Internazionale, in maniera da capire cosa il paese deve fare per ricevere più fondi.
La troika vuole che il paese possa tagliare altre spese per raggiungere gli obiettivi salariali per il 2011 e il 2012. La recessione ha causato un deficit questo anno e si vuole porvi rimedio.
Ora l’Ue e il FMI cercano di parlare con i politici greci perché ad aprile ci saranno le elezioni generali e i funzionari di entrambi gli istuti vogliono delle garanzie ai leader politici del paese circa il mantenimento delle promesse fatte per quanto riguarda il finanziamento e i soldi che la Grecia riceverà.















LASCIA UN COMMENTO