Grecia, il tempo stringe
Il tempo stringe per la Grecia, che vuole più tempo per apportare i tagli necessari per ridurre il suo deficit. A meno che la Grecia non riesca ad ottenere altro denaro, presto dovrà fallire. La Grecia ha chiesto “solo” più tempo, ma il tempo è denaro, considerando che se ci sarà questa proroga, allora probabilmente ci saranno altri costi da dover sopportare, pari a circa 20 miliardi. Secondo molti, a questo punto, né il tempo e né il denaro saranno sufficienti per salvare la Grecia.
Antonis Samaras, che ha chiesto più tempo, si è comportato in maniera positiva, segno che la Grecia vuole continuare a far parte dell’euro. Nonostante questo il paese rimane ancora in una posizione pericolosa, tanto che dovrà necessariamente contare sull’aiuto degli altri stati per poter rimanere in piedi. Nonostante tutti i colloqui di alto livello la scorsa settimana, non ci sarà nulla di concreto fino a quando i tre enti principali, ovvero il Fondo Monetario Internazionale (FMI), la Banca centrale europea (BCE) e la Commissione europea, non porteranno a termine i loro controlli sulla Grecia, il mese prossimo.
La Germania è il principale paese da convincere per gli aiuti al paese ellenico. Si è spesso parlato, negli ultimi giorni, di uscita della Grecia dalla zona euro, ma la verità è che la Germania, pur essendo divisa, non ha ancora deciso. La cosa sostanziale è che dopo tre anni e due salvataggi, la credibilità greca è oramai ridotta al lumicino. Pagare le tasse, in Grecia, sembra una cosa opzionale, cosa che rende molto difficile per il governo greco far quadrare i bilanci. Se la zona euro dovesse tagliare la Grecia, allora dovrebbe far conto con i soldi che perderebbe. Se la Grecia dovesse inoltre lasciare l’euro, anche Portogallo e Irlanda potrebbero decidere di fare lo stesso. E cosa accadrebbe se anche Spagna o Italia dovessero decidere la stessa cosa?




