

Sappiamo che gli indicatori forex sono suddivisi in due gruppi principali, cioè i lagging e i leading
indicators. Un lagging indicator mostra solitamente in ritardo qualcosa che è già accaduto. Immaginate di usare i lagging indicator per tentare di definire la tendenza del mercato. Per il momento potete avere l’indicazione, ad esempio, che il trend è in saluta, mentre siamo in una situazione nella quale il trend è già iniziato, facendoci perdere l’occasione di sfruttare la tendenza alla fin dall’inizio.
In questo articolo andremo a concentrarci sui lagging indicators principali, ovvero il MACD e le medie mobili. Questi due indicatori possono essere utilizzati per aiutarci ad identificare un trend che si è già stabilito.
Ad esempio, usando le medie mobili riusciamo a capire un trend nel momento in cui la media mobile più veloce incrocia la media mobile più lenta. In questo caso, se l’incrocio viene fatto dal basso verso l’alto, siamo di fronte all’indicazione di un trend rialzista. Allo stesso modo quando siamo davanti ad un crossover rialzista del MACD, abbiamo un segno che il trend è in salita.
Si può pensare che tutto quello che bisogna fare è individuare l’inizio di una tendenza, utilizzando magari gli indicatori e dunque andare a guadagnare un profitto. La risposta è si e no. E’ sì nel senso che i leading indicators, che andremo a vedere nel prossimo articolo, saranno in grado di dirci quando una tendenza è iniziata in modo da poterne approfittare. Questi indicatori producono di solito anche molti segnali di disturbo, noto come false indicazioni, che sono il killer numero uno delle nuove posizioni.
D’altra parte i lagging indicators sono più affidabile e non producono molti falsi segnali, dato che ci danno delle indicazioni quando il trend è già iniziato. La cosa migliore è usare una combinazione di entrambe le tipologie di indicatori.













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