
Ieri è stata un’altra giornata da dimenticare per le borse mondiali. Nel mese di luglio una flessione nel settore industriale della regione di Philadelphia, una delle più importanti del settore negli Stati Uniti, le vendite di case che sono ancora sotto tono e nessun miglioramento nella situazione dei posti di lavoro nelle ultime settimane, hanno spinto verso il basso le borse mondiali. Addirittura è di oggi la notizia che negli ultimi tempi Piazza Affari ha perduto ben il 25%. E’ chiaro come il sentiment degli investitori ha oscillato verso l’avversione al rischio. Sono tanti i pericoli economici che ci sono al momento ed è normale che gli investitori pensino a tutelarsi. L’euro, ad esempio, è vista come una moneta rischiosa perché la crisi del debito resta ancora irrisolta, nonostante il recente incontro tra Angela Merkel e Nicolas Sarkozy. Quindi non è proprio la moneta giusta sulla quale investire.
Il dollaro è al minimo anche contro lo yen giapponese, che è arrivato a quota 76,52 durante la sessione di ieri. Si teme un nuovo intervento del governo nipponico nel tentativo di far abbassare il valore della valuta. La sterlina britannica ha avuto, fino ad ora, una serie interessante di guadagni e sta diventando sempre di più una moneta con status rifugio. Lo stesso vale anche per il franco svizzero, che è stato acquistato durante la settimana in corso.
Molti investitori si sono rivolti a dei beni rifugio maggiormente sicuri, come i buoni del Tesoro, i cui rendimenti sono scesi ai minimi storici, almeno per quanto riguarda i buoni con scadenza a 10 anni.
L’oro è stato un altro investimento molto cercato. Grazie alla debolezza delle valute e del dollaro in particolare, il metallo giallo ha raggiunto un nuovo prezzo apice, a quota 1.828,80 dollari per ogni oncia, perdendo solo leggermente verso la fine della giornata, chiudendo a circa 1.825 dollari per un’oncia.















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