

Gli indicatori hanno, come tutte le cose, i loro vantaggi e i loro svantaggi. Quando la maggior parte dei nuovi trader inizia a prendere confidenza con questi strumenti, sono solitamente molto eccitat, in quanto ritengono di aver trovato uno strumento magico per risolvere tutti i loro problemi di negoziazione. Pensano che tutto ciò che è necessario fare per poter aprire delle posizioni sempre redditizie nel mercato Forex sia seguire i segnali degli indicatori, che ci dicono quando comprare o quando vendere. Se invece si chiede a qualsiasi trader esperto se anche loro fanno cose come queste, la risposta sarà molto probabilmente un clamoroso no.
Ciò è dovuto al fatto che i trader professionisti sanno che tutti gli indicatori tecnici sono in ritardo sul prezzo, dato che l’indicatore di per sé richiede un prezzo per formare i suoi calcoli al fine di dare ai trader delle indicazioni su come acquistare o su come vendere. Ci vuole dunque un prezzo al fine usare un indicatore, il quale ridà un segnale spesso troppo tardi per un corretto ingresso nella transazione.
Solitamente infatti gli indicatori vengono meglio utilizzati come una conferma o come uno strumento di analisi.
Se usati nel modo giusto e nelle circostanze corrette, gli indicatori possono effettivamente dare delle indicazioni estremamente utili e potenti nel processo di analisi oggettiva. Molti indicatori vengono usati poco, dato che la maggior parte dei trader si concentra su un ristretto numero di essi. Vediamo in questo e nel prossimo articolo in che maniera possiamo usare proficuamente l’Average True Range Indicator, noto anche come ATR, e come può essere utilizzato aprire delle posizioni nel Forex.
Prima di tutto possiamo dire che l’ATR è un indicatore che misura la volatilità, creato e introdotto da Welles Wilder nel suo libro “New Concepts in Technical Trading Systems”.













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