

L’indice Chicago PMI è uno degli indicatori di maggiore importanza negli Stati Uniti. Il PMI di Chicago viene reso noto dall’Istituto di Supply Management Chicago e Kingsbury International, Ltd.. Al momento questo indice si trova nel punto più alto dal mese di gennaio 2006 e mostra il terzo mese consecutivo di espansione.
Uno sguardo dettagliato a questo indice ci mostra come esso metta in evidenza un settore produttivo molto forte nella regione di Chicago. Tutti i sotto componenti dell’indice sono attualmente in fase di espansione. Dopo 24 mesi consecutivi l’indice di occupazione finalmente ha rotto la soglia di 50,0 .
Ora il tasso di crescita della produzione dovrebbe continuare sia in termini di nuovi ordini che come portafoglio di ordini inevasi.
Il PMI di Chicago ha un valore economico complessivo non molto alto, per questo motivo viene guardato principalmente dai mercati finanziari, dato che di solito viene rilasciato un giorno prima del sondaggio del sondaggio del settore manifatturiero nazionale.
I primi indici ISM a livello nazionale furono introdotti intorno dal 1931, mentre solo dal 1948 su base ininterrotta. E’ una delle misure più tempestive che possa misurare l’andamento delle attività di produzione.
L’indice ISM è composto da cinque sotto indici: nuovi ordini, produzione, consegne dei fornitori, inventari e occupazione. L’ISM chiede alle 300 aziende che fanno parte del campione usato per calcolare questo indice, di dare delle letture positive, negative oppure senza modifiche su ciascuno di questi indicatori. Le risposte neutre sono aggiunte, per metà, a quelle positive. Ad esempio, se il 50% degli intervistati ha valutato un aumento degli ordini, il 40% ha riportato una variazione negativa degli stessi e il rimanente 10% una situazione invariata, l’indice di diffusione per gli ordini sarebbe pari al 55%.
Per calcolare l’indice totale l’ISM usa dei pesi diversi per i cinque indicatori: il 30% dei nuovi ordini, il 25% della produzione, il 20% dell’occupazione, il 15% delle consegne fornitori e il 10% degli inventari.













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