

Nello scorso articolo abbiamo iniziato a parlare dei dati di carattere macro che sono in grado di influire sull’andamento delle valute. Abbiamo visto che, tra i primi, sicuramente dobbiamo considerare l’inflazione. La differenza di inflazione tra due paesi o tra due zone economiche in genere è un fattore molto importante per chi vuole fare Forex andando ad operare nel lungo periodo. Vediamo di capire il perché di questa affermazione.
Un paese che ha un tasso di inflazione più basso rispetto agli altri, tende a vedere la sua moneta rafforzata nel lungo termine. Questo effetto è stato già visto in molti paesi che avevano una bassa inflazione, come ad esempio in Germania prima dell’arrivo dell’euro. Il paese tedesco ha infatti sempre avuto, storicamente, un basso tasso di inflazione e dunque una forte moneta nazionale.
Questo succede perché il paese che ha un livello di inflazione molto basso, avrà un vantaggio competitivo per il futuro, dato che i loro beni saranno meno costosi rispetto agli stessi beni di altri paesi. Questo significa che il livello delle esportazioni sarà in aumento, il che a sua volta porta ad un aumento della domanda per la valuta del paese stesso, dando origine così ad una moneta più forte. Questo effetto è ovviamente maggiore nel caso di paesi che hanno una struttura delle esportazioni simile tra di loro e che dunque sono più apertamente in concorrenza sul mercato mondiale.
Relativamente all’inflazione, ci sono delle domande comuni che ci si potrebbe fare. Tra le più comuni chieste dai trader c’è la definizione di inflazione e come viene calcolata, ma anche cosa spinge l’inflazione, che effetto hanno le dichiarazioni da parte delle banche centrali. Rispondere a queste domande ci permetterà di avere una maggiore consapevolezza dell’inflazione stessa e di come possiamo usarla per tentare di prevedere l’andamento delle valute Forex. Nei prossimi articoli continueremo con l’analisi dei dati macro in grado di influenzare l’andamento delle valute.















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