
Mario Draghi, presidente della Banca centrale europea, ha annunciato una serie di misure di emergenza per salvare l’Europa dalla crisi delle banche e sbloccare il mercato finanziario, al momento congelato. La BCE ha tagliato i tassi di interesse per la seconda volta in due mesi, rendendo più facile per banche chiedere prestiti a 3 mesi.
Spiegando le decisioni della BCE, Draghi ha detto che le tensioni sui mercati finanziari sono il rischio maggiore per l’economia europea. Intensificare le tensioni finanziarie significa smorzare le prospettive economiche.
La scala delle misure di emergenza, che comprende anche un taglio ai coefficienti di riserva, dal 2% all’1%, che sono necessari alle banche come quantità di deposito da tenere presso la BCE, permetterà ora nuove possibilità. Questa ed altre misure che l’UE ha messo in piedi devono garantire un maggiore accesso al settore bancario e ai prestiti e finanziamenti.
Uno dei timori che da sempre colpisce la zona euro è l’aumento dell’inflazione, per questo motivo l’ex presidente BCE Trichet aveva aumentato i tassi di interesse. Nonostante questo, oggi la cosa che spaventa di più è il rischio di una doppia recessione, innescata proprio dalla crisi del debito. Draghi ha ammesso che il Consiglio direttivo della BCE non è stato unanime nel decidere in merito al secondo taglio dei tassi di interesse.
Per poter venire fuori dalla crisi, secondo le parole di Draghi, occorre solidità nei bilanci delle banche. La cosa sarà un fattore chiave nella riduzione potenziali effetti negativi legati alle tensioni nei mercati finanziari. Nonostante l’inflazione che si trovi sempre ed ostinatamente al di sopra dell’obiettivo del 2% , sta diventando sempre più evidente che la zona euro sta entrando in una fase di recessione. La crisi del debito sovrano ha colpito e la fiducia delle imprese, oltre che quella dei consumatori, diminuisce, il che non fa che peggiorare le cose.















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