
Il quantitative easing è stato implementato nel Regno Unito e negli Stati Uniti, dove le banche centrali ritengono che vi siano stati dei rischi di deflazione e dove il tasso dei tassi di interesse è di poco superiore allo zero. Lo ha fatto sapere Bini Smaghi e ne abbiamo parlato nello scorso articolo. Considerando queste situazioni, ancora di più la BCE potrebbe applicare un QE per migliorare la situazione dei vari paesi, anche in virtù del fatto che al momento in Europa non vi è alcun rischio di deflazione.
Invece di effettuare degli acquisti di obbligazioni in più, la BCE ha finora optato per irrorare il sistema bancario con una liquidità illimitata fino a tre anni, sperando che le istituzioni finanziarie possano prestare denaro ad imprese e famiglie. L’interesse per un funzionamento a lungo termine può essere un segno circa il fatto che la fiducia sta gradualmente tornando. Se la situazione fosse effettivamente questa, gli spread dei tassi di interesse sarebbero spinti verso il basso e si creerebbe opportunità di profitto per le banche.
Alcuni economisti hanno invece respinto l’ipotesi di chiedere alla BCE di agire come prestatore di ultima istanza per i governi in difficoltà. Le banche centrali devono agire come prestatore di ultima istanza per il sistema finanziario, mentre il concetto di prestatore di ultima istanza per i governi è fuori luogo.
Un’altra soluzione che Bini Smaghi parla e che si sta prendendo in considerazione per risolvere la crisi è quella dell’emissione di obbligazioni in euro. Piuttosto che questa opzione si potrebbe pensare di prevedere un numero limitato di emissioni solidali per finanziare, ad esempio, dei progetti specifici, l’infrastruttura paneuropea o un fondo comune di ristrutturazione bancaria.
Alla domanda che è stata fatta all’economista circa il fatto se l’Unione Europea dovesse continuare l’integrazione senza la Gran Bretagna, Bini Smaghi ha detto che l’Europa ha bisogno del Regno Unito, dove si trova il più grande centro finanziario del mondo e dove c’è la maggiore conoscenza del mercato finanziario. Il sistema finanziario del Regno Unito deve inoltre accedere al continente, dove ci sono la maggior parte dei suoi clienti. E’ infatti anche nell’interesse della città di Londra che l’euro abbia successo.















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