

Durante l’ultima riunione fatta dalla Banca Centrale Europea, Trichet ha reso noto la sua decisione di non modificare i tassi di interesse, lasciandoli dunque all’1%. Secondo la BCE o analizzando i dati resi noti pochi giorni fa dall’OCSE, infatti, la fase di recessione sarebbe ormai alle spalle ed entro il 2010 quasi tutti i dati economici mondiali dovrebbero tornare in positivo, inclusi i vari PIL. L’unica cosa che contiunuerà a destare preoccupazione è il tasso di disoccupazione, sia in zona euro che negli Stati Uniti. La ripresa in questo settore è infatti prevista solo per il 2011.
Secondo le analisi del secondo trimestre in zona euro, inoltre, la crescita del Prodotto Interno Lordo è prevista più elevata rispetto alla crescita che era stata stimata in precedenza. Al momento, infatti, ci si aspetta che nel 2009 il PIL sarà in discesa del 4,4%, mentre prima la previsione era per una diminuzione del 5,1%. La previsione che attualmente si fa relativamente al PIL per il prossimo anno, invece, è di un aumento di circa 1 punto percentuale. Entrando nel merito dei singoli paesi, invece, il PIL della Francia è previsto in diminuzione del 3,7%, quello della Germania invece è previsto in calo del 4,1%.
La BCE esclude anche un problema deflazione. Secondo le stime fatte da Trichet, infatti, il tasso di inflazione potrebbe arrivare a toccare lo 0,6% per la fine di dicembre, mentre durante il prossimo anno si potrebbe arrivare anche su valori dell1,6%.
Trichet ha anche affermato che è ancora presto per parlare di fine della crisi, ma che in ogni caso la situazione sta migliorando e presto si potrà anche pensare di attuare una exit strategy, anche se al momento è ancora presto: “la contrazione dell’economia infatti non è ancora terminata. La ripresa è già iniziata ma sarà alquanto lenta e graduale”.















LASCIA UN COMMENTO