La categorie delle griglie

Inviato il 6 marzo 2010 da Redazione

Abbiamo visto nello scorso articolo che ci sono molte variabili che interessano e che possono influenzare un sistema Grid, siano essere variabili interne o variabili esterne al sistema stesso. In ogni caso devono essere considerate. Il numero di impostazioni diverse che possiamo dare a tagli griglie, fanno in modo da poter avere praticamente una combinazione infinita di risultati, tutti con caratteristiche molto diverse tra di loro, così come diversi saranno i comportamenti.

Vediamo ora in questo articolo come possiamo raggruppare le griglie nelle seguenti categorie.

Griglie laterali. In questo gruppo rientrano tutte quelle reti che sfruttano la lateralità dei mercati. L’obiettivo è quello di catturare un piccolo utile per cercare in ogni passo.

Griglie tendenziali. Questa tipologia di Grid cerca di approfittare delle tendenze più importanti di una determinata coppia di valute. La sua caratteristica principale è che questa griglia viene associata ad un sistema di protezione del capitale, ovvero ad uno stop loss, e che le distanze dei vari stop loss sono inferiori rispetto alle distanze dei vari Take Profit che ogni operazione ha.

Griglie equilibrate. Si tratta di griglie che variano il numero o il volume degli ordini che si immettono in ogni riga della griglia stessa al fine di compensare le tendenze. Questi sistemi perdono un po’ la filosofia base del sistema Grid. Sono dei sistemi che usano l’analisi tecnica, dei modelli e degli indicatori al fine di creare quei criteri che consentono di bilanciare il volume del trend.

Griglie combinate multiple. Si tratta di griglie che vengono eseguite per combinazioni di altre reti, al fine di ridurre il rischio e di sfruttare diverse situazioni di mercato, che normalmente potrebbero venire a formarsi nel Forex di tutti i giorni.

La scelta di un tipo di griglia piuttosto che un altro cade soprattutto in seguito all’andamento in un dato momento del mercato stesso.