
Secondo l’approvazione ufficiale di 28 istituzioni finanziarie di importanza sistemica, esiste un divario evidente tra le banche americane, che hanno delle leve relativamente basse, e alcune banche europee, che hanno invece un’alta leva. Le banche europee sono ancora in fase di “deleveraging”. Hanno ricevuto un aiuto significativo da parte della Banca centrale europea e questo anno si prevede di grande stabilizzazione.
Secondo Jean-Pierre Chevallier del New York Mellon, le leva per le banche americane si trova tra l’ 8,5 della sua banca fino al 12,5 fatto registrare dalla banca Goldman Sachs, istituto che chiude la lista delle banche americane. Dal punto di vista europeo, invece, la banca francese Societe Generale ha chiuso la lista, seguita dalla Deutsche Bank, che è la banca più grande della Germania che si è fortemente indebitata.
Mentre l’Asia sta mostrando forza e sempre più crescente importanza economica nel corso degli ultimi anni, tanto che si pensa che sarà la prossima potenza mondiale, solo una manciata di banche sono identificate come sistematicamente importanti.
E’ interessante notare inoltre che la banca spagnola Santander e la banca italiana Unicredit sono appena dietro le banche americane, dunque in una posizione in alto nella lista. D’altro canto, la banca svedese Nordea, la banca olandese ING e le due grandi banche svizzere sono in una posizione inferiore sulla lista.
E’ importante inoltre notare come diversi Paesi dispongono di diversi metodi contabili e fanno diverse operazioni in termini di analisi. Anche se il leverage delle banche europee non è così negativo, c’è ancora un gap molto netto tra le banche americane e quelle del nostro continente. Questo è evidenza, ovviamente, anche della differenza di ripresa economica che stanno vivendo, in questi mesi, gli USA e il nostro continente. Si spera di poter convincere i debitori a tagliare il debito della Grecia, in maniera da dare il via definitivo alla ripresa.















LASCIA UN COMMENTO