
Il problema con l’abbandono, da parte della Grecia, dell’euro è che, per quanto è una cosa che continui ad essere scritta e che continua a venire fuori, al momento non vi è alcun meccanismo che sia stato studiato nel momento in cui un paese dovesse lasciare la zona o dovesse essere cacciato. L’UE non ha mai commentato quali siano gli aspetti tecnici necessari affinché si possa abbandonare la zona euro.
C’è anche chi dice che l’unico meccanismo che esiste, anche se non è mai stato sperimentato, sarebbe quello che vedrebbe la Grecia lasciare il territorio dell’Unione europea, ma non è una scelta realistica. Ci sarebbero migliaia di domande che avrebbero bisogno di una risposta su quello che deve essere fatto per uscire dalla zona euro. Al di là della legge ci sono infatti dei problemi pratici che saranno difficile da risolvere. C’è bisogno che entrambe le parti siano molto desiderose di arrivare a questa conclusione, anche perché dovranno accettare dei compromessi.
Il modello della zona euro di condividere una moneta tra stati con diverse politiche fiscali non è sostenibile e ritiene che l’UE debba accettare la sua quota di oneri per la scomparsa finanziaria della Grecia. Dal momento in cui l’Unione europea consentirà al paese di aderire alla moneta comune senza mostrare che debba necessariamente soddisfare gli standard minimi, allora l’UE dovrà assumere le proprie responsabilità e pagare in termini economici grande parte di questo disegno di legge.
Alla fine, secondo molti, la Grecia dovrebbe lasciare la zona euro e per solidarietà l’UE dovrebbe ridurre di tre quarti il debito derivante dalla perdita, in maniera che la Grecia possa ripartire con un piccolo debito e vivere la sua vita, nel tentativo di tornare ad essere un paese produttivo. Staremo a vedere nel corso delle prossime settimane quali saranno le novità in merito a questa decisione.















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