

Abbiamo iniziato a parlare nello scorso articolo dell’avversione al rischio, mettendo in evidenza come, in periodi di crisi dei mercati mondiali, gli investitori tendono ad investire su valute sicure, come ad esempio il franco svizzero, lo yen giapponese o il dollaro USA, oppure ad investire sulle commodities, come l’oro, considerato il bene rifugio per eccellenza.
Per chi volesse tuttavia investire anche in momenti di crisi e provare a “cavalcare l’onda”, sicuramente conviene considerare il fatto che ci sono delle coppie di valute su cui conviene investire, piuttosto che altre.
Le coppie di valute da considerare comprendono, volendo aprire delle posizioni short, AUD / JPY, AUD / USD, NZD / USD e EUR / USD. Tutti queste coppie di valute sono considerate senza rischio, in particolare le coppie di valute che includono anche il dollaro australiano.
A causa della differenza dei tassi di interesse tra la Reserve Bank of Australia e le altre banche centrali, in particolar modo quelle di Giappone e di Stati Uniti, gli investitori fanno carry trade sul dollaro australiano. Quando il vantaggio del carry trade termina, queste coppie di valute perdono terreno. Ecco dunque la possibilità di guadagnare denaro andando short.
Per chi volesse invece aprire delle posizioni in acquisto, conviene operare sulle coppie di valute USD / CHF e USD / CAD anche se queste non possono essere considerati degli investimenti sicuri. Le correlazioni tra USD / CHF e EUR / USD, oltre che quelle con il dollaro canadese e con i dollari di Australia e Nuova Zelanda, non sempre tengono durante le turbolenze del mercato finanziario.
Un’altra cosa che bisogna sempre ricordarsi di fare è quella di monitorare le posizioni che vengono aperte in maniera molto attenta, dato che bisogna essere pronti ad uscire in senza esitazione. Se si continua, infatti, le perdite potrebbero diventare catastrofiche e ci potrebbe volere molto tempo per recuperare.
Anche se con alcune coppie di valute i guadagni sembrano facili, conviene sempre aspettare le conferme degli indicatori prima di entrare nel mercato.













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