

Quando i mercati finanziari sono in subbuglio ci sono dei passi che i commercianti forex possono intraprendere per avere la sicurezza delle loro posizioni e magari trarre un vantaggio dalla situazione. Vediamo alcune linee guida di come potersi meglio comportare.
Per prima cosa dobbiamo dire che ci sono diversi segnali che il rischio è entrato nei mercati finanziari, tra cui i mercati azionari in forte calo. Questo lo si evince andando a guardare all’andamento degli indici delle borse mondiali, come ad esempio l’S & P , il PAX o il CAC, oltre ovviamente al NASDAQ e al Dow Jones.
Rendimento dei titoli in caduta e l’aumento dei prezzi sono dunque due segnali da tenere sotto controllo. Tuttavia, con l’attuale crisi incentrata attorno al debito sovrano europeo, ci sono altri segnali da tenere in considerazione.
Il calo dei prezzi delle materie prime invita in qualche modo gli investitori a spostare i loro capitali al di fuori di aree a rischio crescita. In periodi come questi può aumentare il prezzo delle commodities, come l’oro, considerato il bene rifugio per eccellenza.
C’è inoltre il rischio del deprezzamento delle valute. Anche in questo caso, gli investitori non sono disposti a tenere delle attività rischiose, dunque tendono a scegliere le valute rifugio, cioè quelle delle nazioni che si trovano meglio economicamente, come ad esempio il franco svizzero, lo yen giapponese e il classico dollaro americano, da sempre la valuta per eccellenza.
Gli indicatori che controllano la crisi finanziaria sono diversi. Tra questi possiamo vedere il Chicago Board Options Exchange Volatility Index, noto anche come VIX. Progettato per registrare la paura e l’incertezza dei mercati, quando il VIX ha un valore inferiore a 20 ci si trova in una fase di debolezza e di rischio.
Quando i mercati finanziari sono in crisi, conviene considerare l’apertura di certe posizioni piuttosto che altre, nel prossimo articolo andremo a vedere come meglio operare.













LASCIA UN COMMENTO