

Le strategie di trading sono diverse, dato che alcune non valgono assolutamente nulla, mentre altre tanto. Le prima sono spinte dalle teorie alle loro spalle, a volte bizzarre, dai siti commerciali che le tengono a galla. Altre strategie sono piuttosto modeste, ma di talento e in grado di aiutare realmente.
Senza dubbio, uno dei quali metodi di trading più utili, sviluppati nel corso degli anni, è quello inventato da Alan Andrews agli inizi degli anni ’60. Questa sua tecnica è oggi una delle più semplici, oltre che efficiente ed affidabile, di analisi tecnica.
Stiamo parlando delle forchette di Andrews, note anche come Andrew’s Pitchfork, uno strumento di analisi prezioso. Andiamo a vedere quali sono i vantaggi e i rischi legati a questo metodo.
Come abbiamo già detto il metodo è abbastanza semplice. Esso mostra le aree di resistenza e di supporto. Per farlo, usa tre linee: una mediana, che parte dal punto di massimo o di minimo della candela più recente, e due linee esterne.
Quella superiore viene disegnata partendo dal punto di massimo della prima candela considerata, mentre quella inferiore viene disegnata dal punto di minimo, sempre della prima candela considerata.
Il modello si presenta come un triangolo. L’idea è di comprare ai minimi e di vendere ai massimi.
Questo sistema dà una maggiore garanzia rispetto ad altri metodi di trading comunemente usati? La risposta è “no”, dato che le forchette di Andrews sono precise circa come la maggior parte degli altri metodi, circa al 60%.
Non è infatti il livello di precisione la ragione per la quale questo metodo viene valutato in modo altamente positivo. Ciò che lo rende un ottimo metodo è la possibilità di essere in grado di analizzare e confrontare una parte del modello con le altre parti.
In altre parole, è possibile analizzare le diverse tendenze che compongono il modello come parti della stessa figura, in maniera da avere delle previsioni delle dimensioni del trend rialzista o di un trend ribassista.













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