

Vediamo in questo articolo vedremo i leading indicators, dopo che nello scorso articolo abbiamo visto i lagging indicators. I leading indicators sono praticamente degli indicatori che ci permettono di prevedere l’andamento di un trend prima che questo si verifica. Alcuni esempi di indicatori principali sono lo stocastico, il Relative Strength Index, noto anche come RSI, e il Parabolic SAR.
L’indice RSI e lo stocastico sono degli indicatori costruiti per darci la possibilità di segnalarci se il il mercato sia in situazione di ipercomprato o di ipervenduto. Se si è in una tendenza rialzista e si vede il valore dell’indicatore stocastico o dell’RSI raggiungere la zona di ipercomprato e il trend ha già iniziato la curva in discesa, c’è una alta probabilità che il mercato sia in fase di discesa, per una inversione del trend o per un ritracciamento.
Se si è in un trend al ribasso e si vedono entrambi gli oscillatori raggiungere la zona di ipervenduto e il trend iniziare la curva verso l’alto, allora si dovrebbero cercare delle indicazioni per un inversione del trend o per un ritracciamento.
Per quanto riguarda il SAR parabolico, non sarà che mostra se il mercato sia ipercomprato o ipervenduto. È stato progettato per segnalarvi se il mercato è cambiato il suo trend mettendo un punto al di sotto o sopra le candele.
Ecco come si dovrebbe fare uso di questi indicatori. Il passo 1 è quello di installare tutti questi indicatori sul grafico, bisogna attendere una confluenza dei segnali tra RSI e lo Stocastico, dunque bisogna attendere attendere un inversione prima di entrare in qualsiasi commercio, in maniera da essere più sicuri.
Infine, l’ultima fase di consente di verificare la presenza di pattern di inversione. Con l’aiuto di un modello di candela di inversione vi è una maggiore probabilità che il mercato invertirà il suo trend.













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