
Lo yen è la valuta del Giappone. Si tratta della terza moneta più scambiata sul mercato dei cambi, dopo il dollaro statunitense e l’euro. Lo yen viene anche ampiamente utilizzato come valuta di riserva, dopo il dollaro statunitense, l’euro e la sterlina inglese.
I giapponesi hanno deciso di adottare una moneta d’argento che si chiamasse yen solo nel tardo 800, più precisamente con l’atto del governo Meiji, firmato il 10 maggio 1871, che ha portato la nuova moneta ad essere introdotta gradualmente a partire dal mese di luglio dello stesso anno. Lo yen ha sostituito le monete Tokugawa, un complesso sistema monetario del periodo Edo.
Lo yen ha perso gran parte del suo valore durante e dopo la seconda guerra mondiale. Dopo un periodo di instabilità, nel 1949, il valore dello yen è stato fissato a 360 yen per 1 dollaro, attraverso un piano facente parte degli accordi di Bretton Woods, al fine di stabilizzare i prezzi dell’economia giapponese.
Questo tasso di cambio è stato mantenuto fino al 1971, quando gli Stati Uniti abbandonarono il gold standard, un elemento chiave del sistema di Bretton Woods, e hanno imposto una soprattassa del 10 per cento sulle importazioni, mettendo in moto i cambiamenti che alla fine ha portato ad avere i tassi di cambio fluttuanti nel 1973.
Il valore dello yen è determinato dai mercati dei cambi. Dal 1990 la Banca del Giappone, che è la banca centrale del paese, ha mantenuto bassi i tassi di interesse, al fine di stimolare la crescita economica. Questo ha contribuito a mantenere il valore dello Yen basso rispetto ad altre valute.
Il tasso di cambio dello yen giapponese è espresso in termini di unità di valuta dollaro USA.
Nel Forex conviene guardare molto ai rapporti di cambio tra yen e dollaro USA e tra yen e euro.













LASCIA UN COMMENTO