
Secondo quanto reso noto durante questo fine settimana, l’UE ha annunciato che avrebbe dato 30 miliardi di euro in aiuti alla Grecia. Il paese ellenico riceverà anche altri 10-15 miliardi di euro direttamente dall’FMI. In totale fanno circa 45 miliardi di euro, più di quanto il mercato si aspettava. Ora non resta che fare le modifiche del caso.
La situazione del governo greco sembra dunque spaventare la zona euro, data anche l’entità degli aiuti, che sono un grande cosa nel breve termine, ma non risolve nessuno dei problemi inerenti alla zona euro.
Spesso i pacchetti di assistenza di questo tipo hanno come obiettivo principale quello di aiutare un paese ad uscire prima da una grave crisi. Effettivamente qui 45 miliardi di euro potrebbero durare circa un anno, qualora venissero usati male. Già in passato, paesi come l’Argentina hanno avuto degli aiuti così sostanziosi, ma sono stati gestiti male e alle fine non c’è stato comunque nulla da fare.
A questo punto due sono i punti fondamentali da considerare. La ripresa globale sarà così forte da permettere all’economia greca di recuperare in fretta il suo disavanzo di bilancio? Ora si elaborerà un programma di austerità tale da tagliare drasticamente il deficit in maniera che non appena il denaro dato per il salvataggio del paese dovrebbe finire, il mercato possa tornare ricettivo verso i titoli di debito del paese?
Ora praticamente i titoli del paese non hanno alcuna insolvenza a breve termine, ma le cose potrebbero peggiorare ancora se non verranno fatte come si deve. I prossimi 12 mesi sono fondamentali per il paese.
Nonostante questo, anche altri paesi sono ancora a rischio. Due dei paesi più in crisi sono il Portogallo e l’Irlanda. Il Portogallo in primis, se non dovesse riuscire a tagliare il suo deficit, potrebbe presto averne delle conseguenze negative.













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