
La bellezza del metodo di Fibonacci è che si può utilizzare su qualsiasi lasso di tempo. Potremo lavorare tranquillamente su grafici giornalieri, orari e anche su grafici con dei time frame minori, addirittura di 5 e di 1 minuto. Tuttavia, maggiore è il time frame e più precisi saranno i risultati. Per chi ama fare trading intraday si consiglia di utilizzare almeno dei grafici con time frame da 1 ora per usare Fibonacci. Usando dei grafici con time frame minore, infatti, si aumenteranno i rischi e si diminuiranno le aspettative di profitto.
Dopo aver calcolato il rapporto tra rischio e benefici, potremo fissare gli obiettivi di profitto secondo le regole di Fibonacci.
Come possiamo gestire questa situazione? Ci sono un paio di cose che gli operatori possono fare per gestire i loro rischi, operando in maniera specifica secondo delle regole di gestione del denaro. Si tratta in questo caso di entranre sul ritracciamento 0,618 , che è decisamente il livello più sicuro, ovvero quello che comporta il minimo livello di rischio.
Potremo dunque impostare uno stop loss leggermente inferiore, per un trend rialzista, oppure uno stop loss leggermente superiore, nel caso in cui si abbia un trend ribassista. Un ritracciamento sul livello significa che se il prezzo ha violato tale livello e si è spostato, allora probabilmente è il momento di uscire.
Qui i trader potevano scegliere cosa fare, ovvero se uscire con una perdita minima oppure se attendere ancora rischiando di avere una perdita più grande oppure un guadagno in caso di inversione.
In alternativa potremo eseguire due ordini al livello di ritracciamento 0,618 . Dei due, bisogna chiudere il primo al 100%, mentre bisogna lasciare aperto il secondo all’estensione di 0,618 e usare uno stop loss superiore.
Infine conviene sempresche si sono ottenuti. Bisogna sempre considerare che per dei periodi di tempo diversi, alcune valute spesso possono ignorare le indicazioni di Fibonacci, mentre durante altri periodi ne rispettano le indicazioni. In questo modo si possono eliminare i rischi aggiuntivi.













LASCIA UN COMMENTO