
Per coloro che pensano che gli Stati Uniti hanno iniziato la loro lunga e lenta discesa dal primo posto al mondo come potenza dominante finanziaria, la perdita del rating “AAA” sembrerebbe una sorta di giustizia. Questo perché le caratteristiche di alcuni mercati che il paese ha sempre accusato, come ad esempio la volatilità, gli alti livelli del debito, la lenta crescita economica e la paralisi del governo, descrivono piuttosto gli Stati Uniti stessi, da qualche settimana a questa parte.
Il tetto del debito è stata ultimamente la principale fonte di angoscia del mercato, ma questo è un problema a breve termine. La preoccupazione maggiore è che cosa succederà se gli Stati Uniti dovessero perdere la loro ambita tripla-A.
Nessuno lo sa con certezza. Secondo alcuni, se si verificasse l’impossibile, tutto il resto diventerebbe possibile. Ci sarebbero delle ripercussioni psicologiche che potrebbero essere gravi e che potrebbero essere le basi per un peggioramento delle cose. Non è uno scenario inverosimile.
Standard & Poor e Moody hanno avvertito la scorsa settimana che potrebbero decidere di tagliare il rating degli Stati Uniti, anche se i politici dovessero riuscire ad evitare il default aumentando il tetto del debito degli Stati Uniti, qualora non ci fossero dei tagli importanti alla spesa.
Alcuni temono che il Congresso non potrà mai essere in grado di tagliare il deficit o di aumentare le entrate in modo sostanziale.
La perdita del rating AAA, nel lungo periodo, potrebbe portare ad una rideterminazione dei prezzi dei beni degli Stati Uniti e all’erosione della capacità del paese di finanziarsi a buon mercato con una moneta che può stampare da solo.
I titoli di debito avrebbero probabilmente un aumento del tasso di interesse. Un downgrade potrebbe anche indurre ad una ondata di richiesta di margini e una vendita spropositata di titoli di debito societario.















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