

Abbiamo già parlato di come poter usare gli stumenti tecnici nel nostro mercato Forex. Ora continuiamo in questo approfondimento. Una volta che gli strumenti tecnici sono settati, bisogna cercare i segnali che ci mostrano le possibilità di scambi commerciali che abbiamo di fronte a noi. I segnali che cerchiamo sono quelli creati dall’interazione tra una serie di indicatori, come le medie mobili, ed oscillatori diversi. Il nostro scopo è quello di confermare le nostre idee con i vari aspetti dell’analisi tecnica. Se c’è un livello di ipervenduto o di ipercomprato, lo confermiamo con una divergenza o con una convergenza. Se c’è un breakout, cercheremo di accertarlo con il crossover.
La cosa importante è sempre quella di mantere gli indicatori usati nella maniera più semplice possibile, pur facendo in modo da avere la possibilità che i segnali generati siano sfruttati al massimo, il che ci permette di tracciare un quadro completo del prezzo dell’azione.
Dopo aver deciso sui segnali e sul loro significato, effettueremo la nostra analisi tecnica identificando i segnali di azione e decidendo l’allocazione del nostro capitale, alla luce delle tecniche di una corretta gestione del denaro. Se si analizzano i dati dobbiamo fare il maggior sforzo possibile al fine di assicurarci di capire e di concentrarci molto sui segnali maggiormente rilevanti per il periodo da noi scelto e che rientrino, ovviamente, nel nostro piano di trading.
Dopo aver esaminato i vari scenari presentati dai grafici e aver determinato in quale tra questi scenari è possibile entrare, bisogna confrontarli, in termini di credibilità e di potenziale di profitto. A questo punto si opta per il rendimento, ad esempio, che dà il massimo rendimento con il minimo rischio.
Dunque questo significa che se si opera contro il trend bisogna agire su base contraria al movimento base, sempre su breve termine, mentre se si opera in favore del trend è anche possibile aprire posizioni di medio e lungo periodo.













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