
Abbiamo iniziato a parlare nello scorso articolo delle strategie di breakout che ti permettono di operare nel mercato delle valute. Abbiamo visto che quando una coppia di valute assume un andamento particolarmente laterale, occorre attendere l’uscita da questo “collo di bottiglia” prima di poter operare nuovamente al massimo. Proprio questa parte stretta è l’area di maggior interesse per noi. Quest’area viene definita come zona di rottura.
Dopo che la zona di rottura è superata, si può entrare nel mercato. Dopo essere entrati nel mercato è fondamentale, come sempre del resto, inserire anche uno stop loss per la propria operazione. Lo stesso bisogna fare con il Take Profit che, come i commercianti responsabili sanno, dovrebbe essere inserito sempre per evitare di perdere dei guadagni realizzati.
Le preoccupazioni che solitamente sono legate a questa strategia di trading riguardano la rottura fasulla, ovvero un caso in cui il trading sembra andare in alto per poi andare in basso, o viceversa. Una cosa che sicuramente influenza sulla strategia con i breakout sono le emozioni. Bisognerebbe operare senza emozioni, in maniera da poter aprire e chiudere posizioni nel modo migliore possibile.
Inoltre bisogna anche essere pronti ad avere un ritorno dalla rottura. Ovvero, se si ha una rottura verso l’alto, ci potrà essere un momento in cui la coppia di valute scenderà, mentre al contrario se la coppia di valute andrà verso il basso allora ci potrà essere un momento in cui la coppia di valute andrà al rialzo. Bisogna anche saper gestire questi movimenti di ritorno.
In conclusione possiamo dire che operare in questo modo con i breakout permette di avere un eccellente modo di operare. Il trading con i breakout di trading è una sfida, ma se fatta bene il rapporto tra rischio e ricompensa può essere favorevole e regalare al trader delle grandi soddisfazioni.















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