
Quando i segnali fondamentali e quelli tecnici puntano nella stessa direzione, si ha una buona probabilità di avere un successo a livello commerciale, soprattutto se si hanno delle buone capacità di gestione del denaro.
I trader tecnici utilizzano i grafici, le linee di tendenza, i livelli di supporto e quelli di resistenza. Numerosi modelli matematici e di analisi sono ottimi per identificare le opportunità di negoziazione, mentre i trader che operano con l’analisi fondamentale predicono i movimenti di prezzo interpretando la varietà di dati economici, tra cui le news emesso dal governo o dalle banche centrali, persino le voci sono importanti nel mercato delle valute.
I movimenti di prezzo più interessanti però, possono accadere in caso di eventi imprevisti. Tali eventi possono variare a seconda del tipo, come ad esempio una banca centrale che aumenta i tassi di interesse, un atto di guerra o anche solo una elezione politica. E’ proprio sotto elezioni che la valuta di un paese diventa molto volatile. Più spesso è l’attesa di un evento che guida il mercato, piuttosto che l’evento concreto.
Pertanto, occorre essere disciplinati. Bisogna aprire una posizione, capire il motivo per cui si è aperta quella data posizione e stabilire i livelli di stop loss e il proprio obiettivo. Il trading disciplinato prevede di fermarsi se si va eccessivamente in perdita.
Una regola empirica da rispettare è che se ci si trova in un mercato toro, bisogna andare long, mentre in un mercato orso bisogna andare short. Dunque, occorre seguire il trend. Se si dimentica questa regola e si aprono delle posizioni contro la tendenza, si potrebbe soffrire non solo di preoccupazioni psicologiche, ma anche di perdite frequenti.
Infine, non bisogna mai aggiungere nuove posizioni ad una posizione perdente. Molti commercianti di successo si fermano nel momento in cui hanno aperto una posizione sbagliata, venendone fuori e aprendo una nuova posizione corretta.















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