Continuiamo a parlare degli stress test irlandesi, i cui risultati sono stati resi noti nella giornata di giovedì. Come se fosse stato un nuovo punto di partenza, questi stress test hanno guardato alle perdite potenziali sui mutui per la casa e sui mutui buy to let, a differenza degli stress test dello scorso anno, che si erano concentrati sulle perdite subite dalle banche in seguito ai prestiti.
Che cosa rivelano i risultati? Le prove hanno rivelato che le quattro banche irlandesi hanno bisogno di altri 24 miliardi di euro. Questo è l’elemento che rischia di essere di maggior interesse per gli investitori. Tuttavia, è la radicale e necessaria riorganizzazione del settore bancario che è indirettamente emersa dagli stress test ad interessare di più il paese. Ora si parla di una ristrutturazione epocale del settore bancario irlandese.
Questi test ha preso in esame quattro istituzioni: Banca d’Irlanda, AIB, EBS e Irish Life and Permanent. I risultati di giovedì hanno mostrato una situazione che deve essere assolutamente corretta. Tale situazione è stata messa pesantemente allo scoperto dalla grande crisi finanziaria mondiale del 2008.
Quanto costa adesso la crisi? I 24 miliardi di euro di buco portano il costo totale del piano di salvataggio del paese a 70 miliardi di euro, una delle crisi più costose nella storia del settore bancario, secondo il governatore della Banca centrale Patrick Honohan. La National Treasury Management Agency ricorda che il costo netto dei nuovi 24 miliardi di euro sarà probabilmente di 19 miliardi di euro, con gli altri 5 miliardi che ricadranno sugli obbligazionisti.
Tuttavia, il governo ha detto che non è a favore di imporre perdite sugli obbligazionisti delle quattro istituzioni, per cui occorrerà studiare sicuramente un modo per poter correggere questa situazione e dare nuova linfa al settore bancario irlandese. Fino a prima della crisi economica, l’Irlanda era un paese “sogno”, ora deve tornare tale.















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