Tassi di interesse nel Forex, parte 2
Inviato il 9 febbraio 2010 da Redazione

Nello scorso articolo abbiamo iniziato a parlare dell’importanza dei tassi di interesse nel Forex. Sicuramente i tassi di interesse devono essere considerati nel momento in cui andiamo a fare Forex, perché dalle decisioni che le banche centrali prendono in questo campo hanno una forte influenza sull’andamento delle valute. Quindi, ci si deve chiedere che tipo di impatto i tassi di interesse hanno sulle nostre operazioni Forex.
Immaginiamo un trader che acquista GBP / USD. In questo caso, egli ha bisogno di un prestito in dollari USA per acquistare le sterline del Regno Unito. Per questo motivo dovrà pagare gli interessi sulla valuta dollaro e guadagnerà interesse sulla valuta sterlina, dato che è quella acquistata.
Fino a che la Bank of England, che decide sul tasso di interesse della sterlina, mantiene tale tasso di interesse rispetto al tasso di interesse che la FED ha fissato per il dollaro americano, il trader ha l’opportunità di guadagnare una somma maggiore rispetto a quella che paga. Questo si traduce in maggiori opportunità per il trader stesso.
In generale, comunque, a meno che la differenza tra i due tassi di interesse è notevole, il guadagno o la perdita netta di solito è abbastanza piccola. Bisogna anche ricordare che i tassi d’interesse sono fissati su base annua, mentre le posizioni del trader sono tenute aperte solo per un breve o addirittura per un brevissimo periodo di tempo. Ad esempio, chi tiene una posizione aperta solo per pochi giorni, non ha praticamente alcun effetto relativamente ai tassi di interesse.
Al contrario, se decidete di mantenere aperta una posizione per diversi mesi allora potreste averne qualche influenza ma, a meno che decidiate di investire molto denaro, si tratta sempre di variazioni minimali rispetto a quelle che invece potremmo avere sfruttando in pieno la leva che ci permette di avere il nostro broker.

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