

Sappiamo dunque che l’ATR è un indicatore in grado di rilevare la volatilità di un dato mercato. Sicuramente questo indicatore può essere ottimamente usato anche per permetterci di trovare i momenti migliori del mercato in cui poter fare trading, vediamo come.
In quel momento del giorno in cui avremo una lettura più elevata del valore dell’indicatore, questo ci suggerisce che il mercato è in aumento di volatilità. E’ solitamente durante questi periodi in cui un trader ha una maggiore probabilità di avere successo nel proprio trading. Ovviamente, questo non significa che dovremmo aprire operazioni solo quando la volatilità è alta, dato che si tratta comunque di un mercato con un grande grado di rischio. Piuttosto, siamo alla ricerca di un quadro generale del volume di mercato, ovvero capire quando questo comincia a salire o meno, in quanto questo può darci degli indizi su quando ci troviamo in un momento buono per poter aprire le nostre posizioni.
Facciamo un esempio con l’attività di trading del rapporto di cambio tra EUR e USD. Usando un semplice indicatore ATR su un grafico di 30 minuti per questo rapporto di cambio, potremo notare come il valore dell’indicatore ATR comincia a salire in genere verso le 10 GMT, per la maggior parte dei giorni della settimana. Ciò implica che il volume e l’attività di trading stanno arrivando al loro valore massimo ed è in questo periodo in cui la coppia EUR / USD è una coppia ideale per il trading.
La volatilità scende poi bruscamente verso la fine della giornata, e questo ci dice che è di gran lunga il momento peggiore per aprire nuove posizioni. Nessuna sorpresa relativamente al fatto che il massimo di volatilità si ha verso le 10, dato che gli operatori europei e gli operatori americani sono egualmente attivi su questa coppia di valute.
Nel prossimo articolo vedremo altri due esempi chiarificatori di questa situazione.













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