Usare le candele per trovare supporti e resistenze
L’osservazione è il miglior amico di un analista tecnico. Osservando i mercati si possono notare delle cose interessanti, ovvero tante informazioni sui grafici a candela. Una delle cose più interessanti è che i grafici candlestick possono essere usati per determinare un sostegno o una resistenza significativi. I grafici a candela, proprio come l’equivalente grafico a barre, permettono di mettere in evidenza il prezzo di apertura, il prezzo di massimo, quello di minimo e quello di chiusura per il periodo di tempo considerato.
Il corpo reale di una candela è un rettangolo che comprende l’area tra il prezzo di apertura e quello di chiusura. Se ci sono delle linee verticali al di sopra o al di sotto di tale corpo, allora significa che il prezzo è arrivato fino a quel punto, per poi tornare indietro. Queste linee verticali si chiamano ombre e sono molto importanti per capire il futuro andamento del prezzo. E’ possibile avere un’ombra sola, due o anche nessuna ombra. A seconda del rapporto che c’è tra il corpo della candela e le ombre, la candela stessa può assumere un certo nominativo. Ad esempio, una candela in cui il prezzo di apertura e quello di chiusura sono molto vicini e ha delle ombre decisamente lunghe, è comunemente indicata come candela doji.
Gran parte dell’analisi delle candele ruota intorno alla ricerca e all’identificazione di modelli di inversione. La semplicità con cui è possibile farlo è la differenza maggiore tra un grafico a candele e un grafico a barre. La maggior parte degli analisti tecnici utilizza le candele per trovare dei punti di supporto e di resistenza come base per poter operare. Nel prossimo articolo andremo a vedere in che maniera è possibile usare i grafici e le candele per trovare i punti di supporto e di resistenza, utili per capire l’andamento delle valute.




